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Pisa

Gattuso-Brocchi finalmente contro

Gattuso-Brocchi finalmente contro

La sfida fra i due amici (al Milan erano anche compagni di camera) in Coppa saltò per le dimissioni di Ringhio

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PISA. Amici e avversari, ma solo per 90'. La sfida diretta fra Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi era fissata per la prima gara di Coppa Italia ma Gattuso si era dimesso pochi giorni prima e quindi c’era Colonnello. I due ex compagni milanisti sono legati a doppio filo: già lo scorso 20 aprile la Gazzetta dello Sport dedicò un articolo ai due giovani allenatori, attraverso le parole di Christian Abbiati.

Il trait d'union fra i due tecnici è proprio il fresco ex portiere, che con essi condivideva la camera 42 di Milanello, l'unica stanza tripla del centro sportivo. Uno spazio spartito fra tre personalità molto diverse: l'estroverso Gattuso, il più riservato Brocchi e l'ancora più introverso (per sua stessa ammissione) Abbiati.

Quelle quattro mura in realtà erano il crocevia di tutte le numerose anime dello spogliatoio rossonero. Lì si narra che ci fosse spazio, ad ogni ora del giorno o della notte, per una battuta o un rimprovero di Gattuso, per una parola di comprensione da parte di Brocchi e per un sorriso di Abbiati.

LEALI RIVALI. Brocchi e Gattuso, pur in uno spirito di amicizia, hanno sempre avuto qualcosa da contendersi. Al Milan il primo era di fatto la riserva del secondo, con caratteristiche simili che anteponevano la grinta e il sacrificio alle doti tecniche. Ringhio era stato cercato per diventare il vice di Mihajlovic al Milan e, chissà, avrebbe potuto diventare il suo successore al posto di Brocchi. E qualcuno in estate aveva posto in ballottaggio i due ex compagni per la guida del Diavolo nella nuova stagione.

GIOIE E DOLORI IN COMUNE. Tanti successi assaporati insieme nel Milan. Soprattutto le due Coppe dei Campioni (2002-03 e 2006-07). Una chicca l'intervista fatta da Gattuso a Brocchi ("l'amico Broccolo") per Milan Channel sull'aereo di ritorno dalla prima finale a Manchester, godendosi da "operai" la soddisfazione di aver scalato l'azienda del calcio. Il destino li ha colti insieme anche nel momento di maggiore amarezza: alla fine del 2013 l'indagine nei confronti di entrambi da parte della Procura di Cremona per il calcioscommesse. Proprio nel pieno della bufera si ricostituì idealmente la camera 42 nelle parole di Abbiati: "Su Gattuso e Brocchi metto la mano sul fuoco". Il polverone presto si diradò, lasciando senza macchia l'immagine dei due ex rossoneri. (m.b.)

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