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Pisa, la squadra c’è ed è più forte delle difficoltà. Con il Brescia al Castellani

Pisa, la squadra c’è ed è più forte delle difficoltà. Con il Brescia al Castellani

Dal campo stanno arrivando solo note positive. Ora un tour de force: tre gare in sette giorni. Al Castellani si annunciano controlli più rigidi ai tornelli

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PISA. Sabato alle 15 il Pisa giocherà al Comunale di Empoli: oggi rriverà l’ok definitivo dal Gos locale, ma si sa già che dovremo fronteggiare qualche disagio anche perché la partita Pisa-Brescia, diversamente da quella del Novara, è considerata a rischio. I controlli saranno molto più ferrei rispetto alla prima gara, quindi sono probabili lunghe code ai tornelli in entrata, e non è ancora certo se la prevendita potrà iniziare già oggi o slitterà di un giorno. Ancora da definire l’ingresso degli abbonati: in teoria dovrebbe bastare la tessera stagionale, ma c’è anche l’ipotesi che ci si debba invece munire di biglietto (gratuito, ovviamente). Tutti dubbi che saranno sciolti nella giornata odierna.

LA SQUADRA. Siamo ormai a metà di questo intenso settembre, in campo e fuori, per il Pisa di Gattuso reduce dallo 0-0 sul sintetico di Chiavari contro un’Entella che non perde in casa da 12 partite. Un mese dove nel giro di 20 giorni i nerazzurri hanno in calendario 6 partite. Le prime tre sono andate e il mini bilancio può considerarsi positivo. Arrivano 4 punti in tre partite con il solo gol vittoria del difensore Lisuzzo contro il Novara ma anche con un solo gol al passivo. Il rigore di Avenatti nel recupero di Terni che costa la quarta sconfitta nell’anno solare e il primo k.o. in Serie B. In difesa i nerazzurri si confermano solidi e non subiscono gol su azione dalla finale di andata dei playoff vinta 4-2 con il Foggia. Non solo Lisuzzo sugli scudi ma anche Del Fabro ha giocato un ottima partita da centrale al posto dello squalificato Crescenzi in casa dell’Entella. Convince anche il portiere Ujkani sempre sicuro e ben piazzato nelle uscite anche se non ha dovuto effettuare interventi troppo difficili. Una squadra che per 7/11 era quella che ha conquistato la promozione allo Zaccheria.

LA TENUTA. Va detto che il salto di categoria non si fa sentire malgrado le mille difficoltà vissute in estate. La squadra ha giocato a viso aperto e ha tenuto botta a centrocampo, reparto dove numericamente la rosa è carente in attesa di sbloccare la situazione di Lazzari. In mediana si è pensato a contenere grazie alla duttilità tattica di Sanseverino, alla grande grinta di Verna e a Di Tacchio autentico schermo davanti alla difesa. Il ritmo non è altissimo e in fase di palleggio viene concesso qualcosa ma i tre sono sempre stati pronti a non concedere spazio all’Entella che ha perso i duelli nell’uno contro uno.

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CALCI PIAZZATI. Anche sulle palle inattive il Pisa è stato molto più pericoloso rispetto alle prime due partite. In avanti Cani giocava per la prima volta dall’inizio e ha fatto salire la squadra attaccando sempre spalle alla porta conquistando punizioni importanti come lo stesso Lores Varela, anche lui all’esordio dopo la squalifica di due turni, che ha regalato sprazzi di classe nel primo tempo restando leggermente dietro alla linea offensiva. Il punto di riferimento resta Mannini a sinistra. E’ lui che calcia maggiormente in porta sia su punizione sia sugli ottimi assist dei compagni di reparto. Clamorosa la traversa colpita nel finale di primo tempo che poteva essere il suggello all’ennesima prova maiuscola. Adesso la concentrazione massima deve restare sul campo. La squadra ha ripreso ad allenarsi ieri. Dopo Pisa-Brescia ci sarà il primo turno infrasettimanale martedì prossimo a Frosinone e l’impegno con l’Ascoli del 24. (a.c.)

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