Il Tirreno

Pisa

Pisa, che carattere. Ma quanta sfortuna

di Antonio Scuglia
Pisa, che carattere. Ma quanta sfortuna

Mannini e compagni impegnano a fondo l’Entella e si mordono le mani per due legni che hanno negato la gioia del gol

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CHIAVARI. Rinvii e silenzi preoccupanti sul versante societario, un punto pesante e tanto carattere sul campo dove il Pisa blocca l'Entella e si rammarica anche per i due legni colpiti. Nonostante le immani difficoltà in cui si trova a dover lavorare, questa squadra continua a regalare molto alla tifoseria.

Un bel colpo d'occhio al Comunale: più di 1700 i pisani presenti.

4-3-1-2 come da attese lo schieramento dell'Entella con il bomber Caputo e Masucci assistiti dal trequartista Tremolada, vecchia conoscenza del Pisa; il terreno di gioco dei biancocelesti non è il massimo , ma per la squadra di Breda è un vero fortino, visto che prima di affrontare il Pisa proveniva da 11 risultati utili consecutivi in casa, con 8 vittorie e 3 pareggi.

I nerazzurri invece un po' a sorpresa tornano al 4-3-3 della passata stagione:è chiara l'intenzione di non aspettare gli avversari nella propria trequarti difensiva ma di aggredirli a tutto campo. Con i nerazzurri c'è anche il nuovo acquisto Lazzari, che in effetti ha firmato da tempo... peccato che il suo contratto non sia invece stato firmato dal club. Una situazione paradossale, la sua, e gli fa onore non aver ceduto (non ancora, almeno) alla corte di altri club che lo vorrebbero fortemente.

Ritmo indiavolato fin dal fischio iniziale e al 2' la prima emozione: su cross di Varela da destra Iacoponi tocca Mannini in area, ma l'arbitro lascia giocare. Lo stesso Mannini arriverà al tiro tre volte nel primo quarto d'ora.

Dall'altra parte c'è un po' di difficoltà iniziale a prendere in mano il pallino del gioco, ma pian piano la squadra do Breda inizia a trovare varchi interessanti. La più ghiotta occasione per i biancocelesti arriva al 28': Masucci raccoglie una respinta corta della difesa pisana su un calcio piazzato, ma il suo diagonale è controllato senza problemi da Ujkani. Per due volte è Tremolada a battere a rete senza fortuna. Sini, altro ex, si fa uomo assist al 40': su una sua iniziativa è Masucci a toccare di testa, ma la sua inzuccata è centrale. Gattuso non è per niente contento, da una ventina di minuti è praticamente un giocatore a bordocampo che apostrofa continuamente i suoi: troppe leggerezze del Pisa, su una palla persa al 41' Caputo sbaglia la conclusione da distanza ravvicinata dopo essere stato pescato in verticale da Tremolada.

Eppure è il Pisa a gridare al gol per un attimo al 43': Cani spalle alla porta su un rinvio di Ujkani serve Mannini che spara al volo, palla sotto la traversa e poi sulla linea, Iacobucci la tocca in angolo.

Nella ripresa il Pisa non vuole lasciarsi schiacciare e parte forte: al 9' Verna sbaglia di pochi centimetri un assist che avrebbe portato Varela al tiro da posizione favorevolissima. La gara si fa un po' spigolosa perché l'arbitro tende a lasciar correre un po' troppo sulle ruvidezze della squadra locale, ne risente di più il Pisa che rischia tutto al 13': cross di Masucci e spizzata di Moscati, colpo di testa a incrociare di Caputo dalla sinistra e per fortuna Ujkani intuisce e salva in tuffo.

Forze fresche in campo a metà ripresa: Ammari per Tremolada, poi Mota per Palermo da una parte, Peralta per Varela, poi Eusepi per Cani dall'altra. E dopo poco è Iacobucci a tremare: corner da destra di Mannini al 26', sul secondo palo Golubovic sorprende tutti e schiaccia di testa, la palla esce fuori di pochissimo a portiere battuto. Un minuto dopo risponde Caputo: destro dal limite, palla fuori di un soffio alla destra di Ujkani.

Ma il Pisa c'è eccome: al 38' Longhi colpisce la traversa con un colpo di testa su azione da corner, prova a ribattere Di Tacchio fuori di poco dal limite. Spazio anche per Montella all'inizio del recupero (3 minuti): proprio lui al 92' sfiora il vantaggio con un sinistro velenoso che sorprende Iacobucci salvato da un compagno.

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