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I liguri ritrovano il bomber Caputo

I liguri ritrovano il bomber Caputo

L’ex Tremolada gioca dietro le due punte nell’aggressivo 4-3-1-2 di Breda

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PISA. La scorsa stagione la Virtus Entella è stata la vera sorpresa del campionato nel quale ha chiuso al nono posto, un punto solo sotto i playoff conquistati dal Novara, grazie ad un ottimo impianto di squadra e ai gol di Francesco Caputo, vice capocannoniere della B.

Nelle prime due giornate di questa stagione invece i liguri hanno cominciato con una sconfitta per 2-0 sul difficile campo del Frosinone per poi riscattarsi sette giorni dopo infliggendo lo stesso risultato all'Avellino.

Per la sfida di domani mister Breda conta di recuperare proprio Caputo in avanti che, durante la settimana, ha saltato qualche allenamento per problemi personali, ma se così non fosse ci sono uomini come Cutolo, Masucci e Beretta in grado di non far sentire troppo la sua assenza.

Al di là degli uomini comunque il modulo dovrebbe essere il 4-3-1-2 con Iacobucci in porta, una difesa composta da Iacoponi, Ceccarelli, Pellizer e l'ex Simone Sini; Palermo, Troiano e Moscati saranno i tre centrali con l'altro ex Luca Tremolada alle spalle di una coppia di attaccanti.

Proprio Luca Tremolada è stato uno degli arrivi più importanti della Virtus Entella dopo una stagione ottima con la maglia dell'Arezzo: «Sono partito abbastanza bene - che in nerazzurro ha giocato la stagione 2011-2012 con 25 presenze e 1 gol - contro il Frosinone forse potevamo fare qualcosina di più, abbiamo pagato a caro prezzo due episodi a noi sfavorevoli. Per fortuna poi ci siamo rifatti con una grande gara contro l'Avellino. La cosa positiva è che abbiamo ampi margini di miglioramento specialmente in fase di concretezza e incisività».

Sulla scelta estiva di approdare alla Virtus Entella: «Sono venuto qui perché c'era un progetto tecnico simile a quello di Arezzo dello scorso anno e, dal momento che quello di rifinitore è il ruolo nel quale mi trovo meglio, ho fatto questa scelta. La Virtus Entella è una squadra che vuole palleggiare e sviluppare gioco e, per me, è l'ideale».

Seppur da distanza, ha saputo un po' le vicende dell'ultimo mese a Pisa? «Purtroppo si anche perché ho ancora molti amici come Lupoli, Avogadri e Fautario con i quali ho giocato e Lores Varela che ho conosciuto lo scorso anno. Purtroppo so che ci sono state tante difficoltà e ogni giorno ce n'era una nuova, ma ora spero tantissimo si sia risolto tutto perché la tifoseria non lo merita. Ho visto la gara contro la Ternana e, seppur con un giocatore meno, ho visto una bella squadra con Gattuso che ha riportato entusiasmo. Pisa è una piazza che merita questa categoria per la voglia che ha di calcio e per noi sarà molto dura: sono aggressivi e compatti con l'unico obiettivo di vincere. L'anno scorso ero rimasto colpito dal gruppo compatto che erano riusciti a formare». (l.v.)

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