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Un bersaglio speciale per Benny Carbone

PISA. Il Pisa avrebbe dovuto esordire davanti a Benito Carbone e invece lo affronterà, alla guida della Ternana, nella seconda partita. Meglio così. Il Pisa già nel 1991-92 ha debuttato in B...

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PISA. Il Pisa avrebbe dovuto esordire davanti a Benito Carbone e invece lo affronterà, alla guida della Ternana, nella seconda partita. Meglio così. Il Pisa già nel 1991-92 ha debuttato in B incontrando l’ex fantasista che, trasformando un rigore, firmò un blitz della Casertana all’Arena Garibaldi (2-3). Anche per Carbone Pisa è sinonimo di debutto: l’ex talento del Torino esordì in A con la maglia granata (non ancora maggiorenne) sfidando il Pisa, il 15 gennaio 1989. Ingresso al 67’ al posto di Zago (futuro nerazzurro) e 0-0 finale.

Anche nel 1991-92, al cospetto di Carbone, il Pisa era di ritorno in serie cadetta. I nerazzurri avevano compiuto il tragitto opposto a quello percorso lo scorso 12 giugno, non salendo dalla C, ma scendendo dalla serie A (per l’ultima volta) dopo il grave infortunio capitato a Lamberto Piovanelli e l’esonero di Mircea Lucescu. Romeo Anconetani chiuse e ripartì con Luca Giannini, nella speranza di ripetere la promozione di due anni prima. Invece un debutto da incubo attendeva Bosco e compagni, sconfitti nelle prime tre gare, che costarono il posto al mister. Nella prima sfida, in casa con la Casertana, il Pisa rispose per due volte ad un vantaggio campano: Simeone replicò a Campilongo e Ferrante appunto a Benny Carbone, fino al definitivo acuto ancora di Campilongo. Per il Pisa una doccia fredda, per la Casertana un fuoco fatuo. I nerazzurri non risalirono in A, ma i rossoblù erano destinati addirittura alla discesa in terza serie. Al ritorno già era cambiato l’allenatore avversario: il ponsacchino Adriano Lombardi era stato sostituito dall’ex nerazzurro Beppe Materazzi, che contro i rossocrociati (affidati ad Ilario Castagner) si accontentò di uno 0-0 tra le mura amiche.

Il Pisa si vendicò nei confronti di Carbone nella stagione successiva, andando ad espugnare Ascoli (1-2), dove intanto il numero 10 si era trasferito. Al ritorno i marchigiani ricambiarono la cortesia, prevalendo all’Arena (gol di Bierhoff), ma senza l’apporto del rifinitore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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