Il Tirreno

Pisa

«Società disorganizzata, giocatori spaesati»

«Società disorganizzata, giocatori spaesati»

Gattuso attacca: «Per il contratto di Lazzari manca la firma e non si sa chi paga l’albergo a Terni»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Piedi ben saldi sulla terra, tanta pazienza, forza d'animo e soprattutto la ricerca della tranquillità per lavorare bene nelle quotidianità. Sono questi i messaggi che Rino Gattuso lancia nella tradizionale conferenza stampa che precede la partita. Il mister ha già messo alle spalle la grande prestazione con il Novara e guarda al futuro non solo a livello tecnico, ma anche organizzativo.

«Dobbiamo rimanere con i piedi per terra - esordisce -, è stata una vittoria sicuramente meritata contro il Novara, ma le partite sono ancora tante: lavoriamo giorno per giorno, come sempre, cercando di dare ai ragazzi tranquillità. Una tranquillità che non viene solo dal fatto che c'è uno staff che lavora con loro. Sono un po' spaesati e soprattutto vedo nei loro occhi ancora tanta confusione. Già è dura farli lavorare con i problemi fisici che devono affrontare, non abbiamo certo bisogno di aggiungere altro. E prima si chiariscono questi aspetti meglio è. Quello che però posso assicurare è che non mancherà mai la voglia che avete visto ad Empoli. Una voglia che penso ormai di essere riuscito ad inculcare nella squadra».

Gattuso, sicuramente il suo ritorno in panchina ha ridato entusiasmo all'ambiente e forza ai giocatori, ma le cose non sono ancora del tutto a posto?

«Per lavorare bene ci vuole tranquillità. Ora ad esempio dobbiamo ancora capire chi ci rappresenta, con chi dobbiamo parlare. La serie B è un campionato impegnativo con 41 partite, ci vuole una società strutturata a livello organizzativo. I ragazzi devono vivere la quotidianità senza ulteriori pensieri. Quindi prima si chiariscono questi aspetti e meglio è».

Una fase di transizione che quindi auspica sia la più rapida possibile proprio per rimettere definitivamente in moto la macchina?

«Sicuramente. Ancora i ragazzi non hanno capito cosa sta succedendo, e francamente anch'io sto capendo poco. Un esempio? Abbiamo preso Lazzari, lunedì aveva superato le visite mediche, ma la firma sul contratto non è ancora stata messa perché non si trova chi firma. E poi un altro esempio: l'albergo per Terni chi lo paga? Tutti aspetti che sottraggono energie alla quotidianità che per noi in questo momento è fondamentale».

A proposito di Lazzari, nel caso la firma sul contratto arrivi in tempo può essere a disposizione per Terni? In cantiere poi ci sono ancora due operazioni in entrata?

«Lazzari se ci fanno il piacere di tesserarlo ha sicuramente nelle gambe almeno 15-20 minuti. Per quanto riguarda Mudingay lo stiamo valutando prima di decidere se inserirlo nella rosa. Poi chiuderemo per un difensore, un ragazzo classe 1995 affidabile per completare il reparto arretrato in cui siamo oggettivamente corti».

Le condizioni dei giocatori in vista della gara di Terni?

«Di Tacchio rientra dalla squalifica. Ujikani è atterrato ieri mattina a Roma dopo aver giocato in Finlandia con la sua nazionale facendo grossi sacrifici per rientrare e di questo lo ringrazio. Tabanelli ha fatto una risonanza e attendiamo il risultato. Gatto ha provato a far qualcosa, ma lo lascio ancora una settimana fermo. Cani invece ha un problema alla caviglia, non è al 100% e deve stringere i denti come tutti gli altri».

Veniamo alla Ternana, squadra reduce dalla sconfitta di domenica: che partita sarà?

«Quello che noi dobbiamo evitare è un calo mentale. La Ternana penso che contro di noi qualcosa cambierà, magari passando da una difesa a tre ad una quattro. Sono reduci da una prestazione non positiva a Cittadella e quindi faranno di tutto per riscattarsi. Dovremo stare attenti soprattutto alla velocità di Falletti e Di Livio e della loro punta Avenatti».

Lei allo stadio Liberati tornerà in campo dopo l'esilio di Empoli dove ha visto la partita nel box della televisione...

«Quello non era un box. Era una sauna. Mi conoscete, sapete come vivo le partite, immaginate cosa vuol dire per me stare in dieci metri quadri. Ma se poi il risultato è quello di domenica va benissimo, posso stare rinchiuso anche in meno metri quadri. E magari pensare davvero a fare il manager all'inglese e parlare dal box con gli auricolari. Riccio dà ampie garanzie. È molto più preparato di me».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa