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Pisa, Petroni: "Budget sforato, contributi a rischio". Ecco gli ingaggi di calciatori e staff tecnico

Lorenzo Petroni in tribuna al Castellani
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Lorenzo Petroni in tribuna al Castellani

Operatività sul mercato bloccata a causa di un budget sforato di 900mila euro. Appello al sindaco perché un super partes prenda subito in mano le redini della gestione societaria

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PISA. Operatività sul mercato bloccata a causa di un budget sforato di 900mila euro. Appello al sindaco perché un super partes prenda subito in mano le redini della gestione societaria. Una risposta alle affermazioni e ai dubbi di Gattuso (società disorganizzata, come si legge nell’intervista a fondo pagina) arriva da Lorenzo Giorgio Petroni ed è contenuta in una mail che dal giovane manager dell'Ac Pisa è stata inviata, tra gli altri, all’amministrazione comunale ed ai sindaci revisori, con in allegato tanto di dettaglio sugli ingaggi di giocatori, dirigenti e staff tecnico. Oltre 4,2 milioni il monte stipendi dei giocatori. Quasi 800mila euro per dirigenti e tecnici. Tra i calciatori gli ingaggi più alti sono per Eusepi e Lupoli, al lordo ben oltre 400mila euro. Cifre quasi simili, intorno ai 250mila euro, per Lucchesi e Gattuso.

(IN FONDO AL TESTO LA TABELLA CON TUTTE LE CIFRE)

Ma vediamo i passaggi essenziali della lettera di Petroni. «Riguardo ad una problematica che il dottor Lucchesi conosce bene - si legge - il nostro budget di spesa tra calciatori e staff tecnico è pari, secondo il regolamento di Lega B a 3.750.000. Se lo sforiamo, ed è già sforato di 900mila euro, dobbiamo dare una fidejussione aggiuntiva e perderemo i contributi della Lega sulle eccedenze contrattuali rispetto ai 150mila euro a contratto per singola stagione, e noi ne abbiamo diversi e di importo rilevante». Sui motivi, Petroni critica la gestione del mercato: «Abbiamo fatto un mercato in entrata, ma non siamo riusciti a collocare in uscita quelli tra i nostri 26 che non giocheranno, alcuni dei quali l’anno scorso non hanno mai giocato». Risultato? «Ora se la nuova proprietà vuole perdere i contribuiti della Lega e garantire con fidejussione quanto necessario, nulla quaestio, ma devono versare e garantire questo importo da subito. Se questo non dovesse avvenire e se peggio ancora qualcuno malauguratamente non versasse nel fondo di Dubai la somma necessaria perché, come lei sa (rivolto al sindaco, ndr), il fondo proceda con il versamento della caparra e con l’acquisto, le chiedo: lei ha un piano B?».

«Tra oggi (mercoledì 7) e domani - conclude Petroni - vorremmo procedere al pagamento dei collaboratori in arretrato, riterrei necessario ed indilazionabile che la funzione di garanzia che lei dovrebbe assicurare con il supporto di un professionista indipendente potesse entrare immediatamente in funzione per affiancarmi nell’operatività quotidiana, anche solo ufficiosamente se preferisce, in attesa che il fondo di Dubai si materializzi».

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