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Pisa

caos pisa

Trattativa appesa a un filo: scaduta la proroga di Dana

di Antonio Scuglia
Il sindaco Filippeschi in mezzo ai tifosi all'Arena (Muzzi)
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Il sindaco Filippeschi in mezzo ai tifosi all'Arena (Muzzi)

Il banchiere: "Basta rinvii, dobbiamo fare presto o perdiamo Rino e la squadra". Nessuna risposta dalla proprietà

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PISA. C'è un mercato da fare, scade mercoledì sera, e il Pisa non avrà proroghe. Non solo: diversi club stanno premendo - ogni ora che passa con maggiore intensità -  per prendersi i migliori giocatori nerazzurri, che fino ad oggi (martedì 30) hanno resistito a tutte le tentazioni e a tutte le avversità, ma non sono disposti a rimanere con Petroni o con una società "vicina" a Petroni. Quindi bisogna fare presto, prestissimo. Senza sceneggiate e senza rinvii. Poco dopo le 11 è arrivata la notizia che il fondo di Dubai ha inviato il preliminare firmato, alla cifra comunicata ieri dal sindaco e da Petroni (si tratterebbe di 6,2 milioni): ora è necessario che arrivi il sì del venditore, che era atteso entro le ore 13. Pochi minuti dopo Dana ha concesso alla controparte uno slittamento di un'ora: a quanto pare, la proprietà (in teoria inglese) avrebbe avuto difficoltà a leggere il contratto (in inglese). Anche le 14 però sono passate, il tempo scorre e nessuna risposta arriva da Roma.

Gattuso in mattinata aveva inviato un messaggio al gruppo facebook che porta il suo nome ("Io sto con Ringhio Gattuso, 19.500 iscritti):  "Grazie ragazzi! Non potete immaginare quanto sia orgoglioso del vostro affetto! Nella trattativa io devo restare neutrale e in tutto questo lungo periodo senza certezze mi sto macerando come voi. Ma se c'e' una cosa che mi sta aiutando a sopportare la situazione, e' sapere che 19500 persone sono con me e capiscono il mio amore per la squadra e per la citta'. Grazie ancora, ragazzi, e forza Pisa!". Per lui quasi più di millecinquecento "like", ma nessuna chiamata ufficiale per tornare ad allenare il Pisa.

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Ma intanto la partita vera si gioca intorno a un tavolo, dove è essenziale che la parte venditrice non faccia scherzi. Lunedì sera i tweet di Pablo Dana, da Dubai, erano molto espliciti: «Purtroppo il tempo stringe, nessuno può più aspettare. Tempi troppo lunghi da parte della Britaly Post!». «Se Britaly Post non firma il preliminare in mattinata, a rischio la squadra e tutto il campionato!». «Noi di Equitativa siamo pronti da 15 giorni ! Non se ne può più! La squadra se ne va!!! Se Britaly non firma presto domattina!». «Ripeto se non fosse stato chiaro, a mezzogiorno domani perdete Rino e la squadra. Famiglia Petroni svegliatevi!». L'orario non sembra affatto messo a caso e corrisponderebbe a una scadenza necessaria, anche se forse rinviabile di un paio d'ore.

In città si respira un'aria d'ansia febbrile, perché a questo punto se la trattativa non andasse a buon fine la contestazione dei tifosi potrebbe esplodere in modo virulento. Sia il sindaco e le autorità, sia il presidente di Lega B Abodi pretendono una soluzione immediata e per il momento sono passati sopra il ritardo (era stato chiesto a Petroni e Dana di fare in modo che la firma arrivasse lunedì, ma solo Dana aveva nominato per tempo, domenica sera, i suoi  rappresentanti, mentre dall'altra parte il notaio Caccetta solo nella mattinata di martedì avrebbe ricevuto la procura a venedere) ma appare chiaro che non lo faranno più.
 

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