Il Tirreno

Pisa

Caos Pisa, attesa spasmodica in città per le trattative Britaly-Dana

di Antonio Scuglia
Tifosi nerazzurri a Storo (Trento)
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Tifosi nerazzurri a Storo (Trento)

Il fondo di Dubai ha presentato i suoi consulenti, nessun annuncio invece da Roma. E intanto a Trento arriva un'interrogazione per sapere se la locale Provincia autonoma ha dato soldi ai nerazzurri

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PISA. L'attesa di notizie si fa spasmodica: domenica sera il sindaco di Pisa ha invitato Britaly Post e il fondo Equitativa di Dubai - ma in pratica è un'intimazione, e anche più che comprensibile - a mettersi a un tavolo con estrema urgenza, nella giornata di lunedì, per arrivare a un accordo sulla cessione del club nerazzurro, e ad indicargli uali sono i profesisonisti incaricati della trattativa, perché la Lega di serie B ha indicato questa data come l'ultima possibile.

A poca distanza dal suo appello è arrivata l'adesione del fondo di Dubai, a firma dell'avvocato Vincenzo Giardino: "Gentile sig. Sindaco, al fine di chiarire le competenze dei professionisti incaricati dal fondo Equitativa per l'eventuale acquisizione del pisa calcio 1909 vorrà tener presente che il mandato per la consulenza legale è stato conferito all'Avv. Andrea Giardino mentre quello di advisor generale dell'operazione alla dott.ssa Isabella Pedroni cui sarà libero di riferirsi per gli aspetti di loro competenza".

Gli acquirenti si sono dichiarati pronti in ogni momento e il rappresentante Pablo Dana ha aggiunto: "A me basta essere avvertito con 6-7 ore di anticipo, per poter prendere il primo aereo".

Fino alla mattina di lunedì, però, non risulta pervenuta un'adesione scritta da Britaly Post, cioè dalla proprietà, sotto forma di nomi autorizzati e disponibilità all'incontro da effettuare in giornata o sotto forma di procura a vendere al notaio pisano Angelo Caccetta che con quell'atto potrebbe condurre in porto la trattativa per il preliminare senza bisogno di ulteriori presenze fisiche o firme della famiglia Petroni. L'unica cosa che è dato sapere è che i consulenti starebbero lavorando per perfezionare l'atto.

Il sindaco Filippeschi ha dichiarato nel primo pomeriggio di lunedì nel tg di 50 Canale: "Ho incontrato personalmente il notaio Caccetta, che è stato investito dall’attuale proprietà de Pisa di fare una proposta di carattere tecnico nella trattativa dove poi dovrà essere inserita anche l’offerta di Equitativa. Io non sono in condizioni di forzare la data di oggi rischiando di mettere a repentaglio il lavoro dei consulenti, siamo in un momento delicatissimo e qualora mi accorgessi che ci fossero difficoltà nel fare incontrare le parti interverrò. Ho anche informato Abodi che credo stia facendo i suoi passi". A quanto abbiamo appreso, Abodi ha contattato direttamente Lorenzo Giorgio Petroni per sollecitare la proprietà a stringere i tempi.

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INTERROGAZIONE IN TRENTINO. Mentre si attendono notizie sulla trattativa, ne arriva una "politica" dal Trentino, dove il Pisa aveva effettuato il ritiro precampionato a luglio, prima che scoppiasse il caos. Il Movimento 5 Stelle locale  ha presentato un'interrogazione in Consiglio provinciale per sapere se la Provincia autonoma di Trento, tramite Trentino Marketing Spa, abbia partecipato direttamente all'organizzazione del ritiro estivo della società di Petroni a Storo e "in che misura abbia stanziato le eventuali risorse per finanziarlo e quali gli eventuali impegni assunti dalla società A.C. Pisa 1909 nell'ambito di "accordi di partnership".

Nell'interrogazione il consigliere M5S Filippo Degasperi chiede quali iniziative abbia preso la Provincia autonoma di Trento "per accertare il grado di solvibilità delle società sportive con cui siglare accordi di partnership legati ai ritiri estivi e la reputazione dei loro rappresentanti, al fine di assicurare una proficua ricaduta delle risorse pubbliche impiegate e di tutelare l'immagine del proprio marchio territoriale".

Degasperi chiede inoltre "se nelle procedure previste per autorizzare l'impiego di risorse pubbliche e l'utilizzo del marchio territoriale provinciale per i ritiri estivi delle società sportive sia prevista la presentazione di un piano di progetto, una rendicontazione dello stesso al fine di verificare il corretto impiego delle risorse pubbliche e un'analisi costi-benefici ex-post, per valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi di marketing e di promozione territoriale in relazione all'investimento effettuato".

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