La protesta
Caos Pisa: da Dubai ok all’ultimo rilancio. Ora l’incontro decisivo
Abodi: entro martedì squadra e staff tecnico devono essere al lavoro. Gravina: siamo interessati al club, ma l'ostilità della piazza potrebbe pesare
PISA. Pisa non si arrende e cerca ancora di trovare una soluzione alla crisi societaria. Il sindaco si è mosso anche sabato per organizzare un nuovo rendez-vous fra Britaly e Dana, e ora l’offerta del banchiere, sostenuto da un gruppo di imprenditori pisani, corrisponde alle richieste della famiglia Petroni (6.380.000 euro, senza nessuba menzione dei debiti di Britaly con Lucchesi). In giornata c’era stato il contatto forse decisivo, quello di Lorenzo Petroni con il notaio pisano Angelo Caccetta che si trova in una situazione privilegiata dato che gode della fiducia della sua famiglia, oltre che della stima della città.
I danni fatti sinora sono già enormi, la misera figura fatta sabato dalla dirigenza in occasione della mancata disputa della gara Primavera Pisa- Benevento è solo l’ultimo atto (finora) di una storia grottesca. Ma la stagione può ancora essere salvata.
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VIA LIBERA?
Proprio sabato sera è arrivato un assist importante da Abodi, che ha telefonato al sindaco: «Il presidente della Lega di B - ha affermato Filippeschi all’Arena, davanti a centinaia di tifosi - chiede una conclusione entro lunedì, in modo che martedì ci sia nel campo di allenamento lo staff tecnico» . E l’unico staff tecnico che può esserci è quello di Gattuso, visto che il “terzo incomodo” Giulio Gravina, titolare dell’Italpol, non avrebbe i tempi tecnici per schierarne uno, tantomeno a Pisa dove ora l’attesa per il ritorno di Ringhio è diventata addirittura spasmodica.
Sulle modalità dell’incontro, Filippeschi non ha posto preclusioni sulle modalità dell’incontro, che può avvenire con o senza la presenza del Comune se le parti lo riterranno. Quello che gli importa è che l’incontro si chiuda con la firma sul preliminare d’acquisto. Ed è stato chiaro sulla posizione della città: «Dobbiamo restare fermi sulle soluzioni condivise in modo unanime: vogliamo la discontinuità della gestione della società. Quello che è successo in queste settimane ha lasciato un segno profondo e ha formato dei giudizi. E vogliamo la continuità del progetto sportivo».
L’ATTESA DI DANA
Pablo Dana ha detto sabato: «Oggi abbiano riunito nuovamente tutto lo staff e abbiamo contattato l’avvocato Cecinelli perché eravamo in grado di fare tutto subito. Ma ha detto che non poteva perché vedrà il suo cliente solo lunedì...». Il banchiere italo-svizzero non molla: «La volontà sarebbe quella di mettere di nuovo intorno a un tavolo tutte le parti, o chi per loro decide. Io tornerei in Italia per fare tutto lunedì pomeriggio o martedì mattina al più tardi: vorrei esserci anch’io questa volta e arrivare a firmare il preliminare».
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PARLA GRAVINA
Il titolare dell’Italpol Giulio Gravina ci ha confermato intanto l’interesse per riaprire la trattativa con Britaly: «Negli ultimi giorni abbiamo ripreso il dialogo. Stiamo valutando la situazione. Leggeremo con attenzione tutte le carte e verso metà della prossima settimana prenderemo una decisione». La tifoseria ieri ha contestato di nuovo l’attuale proprietà e non vede nella Italpol una soluzione di discontinuità con Britaly. Questo potrebbe pesare sulla loro decisione? «Certamente sì, anche perché da diverse ore riceviamo dei messaggi poco carini e ostili da parte dei tifosi del Pisa. Mi spiace che si sia creata questa situazione. Non è facile lavorare se hai tutti contro. Noi con il gruppo di Fabio Petroni (ex cognato di Gravina) non abbiamo niente da condividere. Siamo un’azienda seria che da 50 anni lavora non solo nell’ambito della sicurezza. Ripeto però che la cosa più importante al momento sono i conti dell’attuale proprietà».
BATTINI VS BIZZARRI. L’ex presidente nerazzurro Carlo Battini ha seccamente smentito le dichiarazioni che gli sono state attribuite da Mariano Bizzarri in un comunicato ufficiale: «Ho avuto un colloquio telefonico con lui solo per chiedere cosa succedeva in aeroporto, e non avevo nessuna intenzione di parlare del Pisa calcio. Ho sempre tenuto un rispettoso silenzio sul club, a maggior ragione in un momento in cui la città soffre per le sue vicende, e non intendo venir meno a questo comportamento».
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