Gioco
Caos Pisa, Dana offre i soldi richiesti ma adesso irrompe Italpol
Gravina: da dieci giorni mi ero fermato, la trattativa ora può ricominciare. I tifosi non mollano: sabato sera incontro pubblico all'Arena
PISA. Dana, se ci sei batti un colpo, sempre che ci sia ancora il tempo di farlo. Perché nella trattativa per il Pisa fa irruzione ufficialmente l’Italpol di Giulio Gravina, ex “quasi” cognato di Petroni (la cui ex moglie è sorella della compagna dello stesso Gravina).
Il sindaco Filippeschi, dopo l’ennesima giornata convulsa, venerdì sera ha convinto il banchiere di Dubai a colmare la differenza fra la sua offerta e la richiesta della proprietà (6 milioni e mezzo di euro), chiedendo un mese per la due diligence. Dopo lo stop di giovedì e il suo sfogo da Dubai («Siamo stufi, non possiamo andare avanti così. Qualsiasi cosa noi accettiamo vengono evidenziati altri problemi»), nel pomeriggio di venerdì un tweet di Dana ammorbidiva la sua posizione: «La nostra offerta rimane valida».
E nella stessa giornata una serie di imprenditori pisani avrebbe deciso di fare uno sforzo ulteriore per appoggiare Dana e pareggiare la richiesta di Britaly, forse il primo passo verso un azionariato popolare (il banchiere cederebbe nel prossimo futuro alla città una quota minoritaria ma non simbolica).
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ITALPOL, SHOW TV O TRATTATIVA VERA?
Resta ancora il timore in città che alla fine Britaly faccia un “affare in famiglia”: ieri sera a 50 Canale Gravina ha ufficializzato il suo ritorno in pista. «Finora non c’è stata una trattativa - ha spiegato - perché dieci giorni fa mi ero tirato un po’ indietro perché c’era la trattativa con il Fondo, che però mi pare che non si stia concretizzando. Visto che non l’hanno fatto, da oggi ne possiamo riparlare e se la domanda e l’offerta si incontreranno, potremmo chiudere verso la metà della prossima settimana».
Ovviamente l’intesa con Italpol, se venisse trovata, tornerebbe a rinfocolare in modo virulento le polemiche in città anche se lo stesso Gravina ha fatto un’apertura “televisiva” a Gattuso: «Se dovessi comprare, senza dubbio lo contatterei». Il ruolo di presidente potrebbe essere lasciato a un ex questore, Antonio Del Greco, fra l’altro già direttore della V Zona della Polaria di Fiumicino. Il problema è che la tifoseria ha detto in modo chiaro nelle ultime settimane: non solo non vogliamo Petroni, ma non vogliamo neanche un Petroni mascherato o qualcuno che sia contiguo a Petroni. Un assist a Britaly per firmare con Dana spuntando un prezzo migliore o una discesa in campo netta e con tutte le carte in mano per vincere la partita? Difficile dire come andrà a finire.
FILIPPESCHI: NIENTE SCENEGGIATE
Il sindaco venerdì sera è stato molto chiaro: «Il rinvio della prima partita del campionato è un fatto straordinaria portata che dice dei danni prodotti dalla crisi del Pisa e delle responsabilità». Spiega Filippeschi: «La dimensione nazionale della crisi di una società che porta il nome di Pisa, risaputa e monitorata da settimane, non può pregiudicare il risultato sportivo e non si deve scaricare ancora sulla nostra città».
E la trattativa con Italpol? Filippeschi non la cita in modo esplicito ma fa un riferimento molto chiaro: «Ad oggi altre manifestazioni d'interesse o proposte di offerta non sono pervenute al Comune. Il presidente della Lega di serie B Abodi mi ha assicurato che non esiste nessun fatto compiuto e che siamo ancora in campo aperto. Spero vivamente che si concretizzi la possibilità di colmare ogni distanza in una seria e conclusiva trattativa. Chiedo che siano evitate da chiunque nuove sceneggiate. La città chiede ancora a gran voce e con ragioni sempre più forti la discontinuità nella gestione della società e la continuità del progetto sportivo». E’ chiaro che nelle parole del sindaco “discontinuità” significa una proprietà totalmente nuova, senza familiari e affini di Petroni.
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COLONNELLO ESONERATO A SUA INSAPUTA?
In giornata intanto, dopo l’esonero dell’allenatore pro tempore Colonnello (a sua insaputa, almeno fino al tardo pomeriggio) era convocata l’assemblea dei soci di Britaly, per sostituire il dimissionario amministratore unico Antonio Giampaolo (che comunque stava organizzando la logistica di Terni, precettando anche i dirigenti pisani nel pomeriggio in Umbria salvo poi scoprire che la gara era stata rinviata), a quanto pare con Lorenzo Giorgio Petroni.
I TIFOSI: SABATO SERA INCONTRO ALL'ARENA, LOTTEREMO CON OGNI MEZZO
Nella tarda serata di venerdì è arrivato il nuovo comunicato della Curva Nord: "La massiccia partecipazione del popolo pisano al nostro appello di ieri, ovvero quello di presentarsi oggi pomeriggio davanti lo scalo aeroportuale cittadino, unico luogo dove è presente la "sede pisana" della società Terravision (società di trasporto di proprietà della famiglia Petroni) ha dato ancora dimostrazione, come se ce ne fosse bisogno, dell'unità dell'intera tifoseria ed ha evidenziato soprattutto la voglia di continuare a lottare, di non abbassare mai la guardia fino a che non riusciremo a raggiungere il traguardo prefissato: quello di far capire che questa città e questa tifoseria non riconosceranno mai l'attuale società e qualunque altra cordata ad essa collegata, come proprietaria della nostra squadra di calcio. Ed e' proprio la voglia di non mollare mai, ormai intrinseca nel nostro dna, che ci da la forza di continuare a lottare con ogni mezzo in ogni momento. Quindi anche domani faremo sentire la nostra voce dando appuntamento a TUTTI presso il NOSTRO stadio, la NOSTRA casa, l'Arena Garibaldi stadio Romeo Anconetani a partire dalle 19:30 per avere un momento di confronto (sarà anche possibile cenare insieme con panini e salsicce) Invitiamo quindi a partecipare non solo la tifoseria ma anche e soprattutto la squadra, il sindaco Marco Filippeschi e tutte le istituzioni cittadine... La nostra lotta non si fermerà, liberiamo questa città"
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