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Pisa

Beach Soccer, Euroleague anche per due alfieri pisani

Beach Soccer, Euroleague anche per due alfieri pisani

Matteo Marrucci e Dario Ramacciotti sono tra i convocati del ct Agostini nella nazionale che sfida le più forti squadre del continente a Catania

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PISA. Anche due elementi di spicco del Pisa Beach Soccer alla Euroleague, Matteo Marrucci e Dario Ramacciotti. Il meglio del beach soccer europeo è pronto a sfidarsi sulla sabbia della DomusBet Arena del Lido Azzurro di Catania teatro delle Superfinal dell’Euroleague 2016. Da ieri 25 al 28 le otto migliori nazionali d’Europa tra cui l’Italia si sfidano per il titolo europeo, mentre altrettante andranno a caccia di un posto per l’elitè continentale. Otto partite al giorno a partire dalle 9 con la nazionale italiana di Massimo Agostini che affronterà Russia, Svizzera e Portogallo davanti alle telecamere di RaiSport 1 che riprenderanno in diretta l’evento. Chi si piazza al primo posto va a giocarsi la finalissima domenica 28 alle 17,45 con l’altra capolista, mentre le altre disputeranno le finali di consolazione.

La Beach Soccer World Wide, l’organismo che sovrintende, in sinergia con la Fifa, l’organizzazione delle competizioni continentali, per il terzo anno consecutivo ha premiato Catania e la macchina organizzativa etnea. Teatro del grande evento sempre il litorale della Plaja di Catania e lo storico stabilimento del Lido Azzurro dove è stata eretta la rinnovata ed ampliata Domusbet Arena Beach Stadium con oltre 2mila posti a sedere, 7.000 metri quadrati di spazio occupato, 500 posti nell’Area Vip. Alla presentazione dell’evento hanno partecipato anche il ct e il team manager dell’Italbeach Massimo Agostini e Ferdinando Arcopinto, oltre al vicepresidente della Beach Soccer World Wide Gabino Renales. «Catania ha dimostrato tutta la sua competenza ospitando ogni tipo di evento del beach soccer nazionale e internazionale. L’Italia è qui per far bene e dare una soddisfazione al presidente della Figc Carlo Tavecchio che ama questo sport», ha detto Arcopinto.

Il ct Agostini, che nel 2015 ha ripreso le redini della nazionale dopo le esperienze del 2005 e 2006 come giocatore allenatore, non si nasconde: «Il girone è duro, ma non temiamo nessuno pur rispettando tutti. L’importante è uscire dal rettangolo di sabbia senza rimpianti, essere consapevoli della propria forza e onorare la maglia». E se lo dice il ct che ha portato la nazionale al suo unico titolo europeo nel 2005 c’è da credergli. Gabino Renales ha spiegato perché l’organizzazione mondiale ha scelto Catania: «Questa città è magica, ha dimostrato di amare il beach soccer e di saper lavorare ad alti livelli. Questo evento sarà visto da più di 120 Paesi nel mondo, un’occasione unica di visibilità per una città che merita questo palcoscenico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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