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A pranzo c’è da fare il tifo per Daniele
Alle 14.30 (a Rio saranno le 9.30) Meucci affronta la gara più classica delle Olimpiadi, la maratona, sfidando i keniani
PISA. Proprio nell’ultimo giorno delle Olimpiadi di Rio un atleta pisano si gioca le sue chance per ottenere un risultato importante. Dopo la Guiggi nella nazionale di volley femminile, il canottiere Stefanini e Ilaria Bianco, quarta nella sciabola a squadre, ci prova Daniele Meucci nella Maratona. La gara dal fascino più antico e epico è da sempre il simbolo dell’atletica alle olimpiadi. Si parte alle 14.30 italiane, le 9.30 di Rio, snodandosi lungo il tortuoso percorso dei classici 42,195 chilometri che si concluderà nel sambodromo della capitale dello stato carioca. Meucci è la punta di diamante della squadra italiana che vede in gara anche l’esperto Ruggero Pertile e Stefano La Rosa. Tra i favoriti ci sono i keniani e gli etiopi, su tutti Kiwott, Abera e il campione del mondo Gabresselasie. Potrebbe giocare un ruolo fondamentale il tempo visto che nonostante in Brasile è inverno sono previsti oltre 25 gradi, con l’incognita pioggia. Non sarà facile per Meucci conquistare il podio ma per il 30enne ingegnere di Navacchio che dal 2005 corre per l'Esercito nessuna sfida in carriera e nella vita è stata impossibile. In pista tanti risultati importanti, soprattutto a livello europeo, ottenuti grazie alla costanza e alla voglia di mettersi sempre in discussione. Il ragazzo che giocava a calcio ed è passato all’atletica solamente a 17 anni è un autentico camaleonte della corsa. Prima si fa notare in una campestre a Follonica, poi pratica il mezzofondo e il fondo confrontandosi su distanze che vanno dai 1.500 ai 10.000 metri. Meucci esplode nel 2010 quando conquista il bronzo sui 10.000 metri agli europei di Barcellona che bissa due anni dopo ad Helsinki dove arriva quinto nei 5.000. Il suo esordio ai giochi olimpici lo fa a Londra 2012 ed è una delusione totale. Solo 24esimo nei 10.000 e fuori in batteria nei 5.000. Probabilmente è la svolta della sua carriera visto che inizia a dedicarsi alla mezza Maratona, con un prestigioso secondo posto a New York nel 2013, e poi alla Maratona vera e propria. Nel 2014 si consacra definitivamente diventando campione europeo a Zurigo correndo in 2:11’08. Ovviamente la concorrenza è tanta ma anche a livello mondiale Meucci si conferma all’altezza della situazione conquistando l’ottavo posto ai mondiali di Pechino 2015. Nello stesso anno prende il dottorato di ricerca in robotica all’università di Pisa dove nel 2011 si era laureato in ingegneria dell’automazione. Si conferma atleta che riesce ad abbinare gli studi ai risultati sportivi. In questo 2016 ha preparato con intensità le olimpiadi ottenendo grandi soddisfazioni non solo nella Maratona. Ha vinto infatti la gara di Coppa Europa sui 10.000 a Mersin, in Turchia, e poi ha conquistato il bronzo nell’inedita mezza maratona agli europei di Amsterdam il 10 luglio scorso con un ottimo tempo di 1:02’38 trascinando gli azzurri al terzo posto nella gara a squadre. Oggi parte nel ruolo di outsider ma la storia a cinque cerchi è ricca di grandi sorprese.
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