Gioco
Pisa calcio: Dana, trattativa in esclusiva. Il traguardo? Martedì alle 18
L’offerta finale: 5 milioni di euro già pagabili, più 1 in caso di promozione entro tre anni. Il club conferma l’invio della pratica a Londra ma aggiunge: «Ci sono pervenute due proposte»
FORTE DEI MARMI. La tanto attesa scadenza delle 11.59 di venerdì fissata da Pablo Dana porta a una risposta positiva da parte della società: Britaly è interessata alla proposta del banchiere italo-svizzero a capo del fondo d’investimento di Dubai per l’acquisto del Pisa, che ha l’esclusiva per trattare sino a martedì 16 alle ore 18.
Ai 5 milioni messi sul piatto fin dall’inizio della trattativa ne viene aggiunto uno in caso di promozione in A nei prossimi tre anni. Nella conferenza stampa organizzata al Bagno Augustus di Forte dei Marmi Pablo Dana ha illustrato la situazione: «La risposta è arrivata in extremis dai legali di Petroni (ai quali era pervenuta giovedì alle 22, ndr). La proprietà ha mostrato un reale interesse e quindi andiamo avanti».
A che punto della trattativa siamo arrivati?
«È stata ed è tuttora una trattativa stressante. Abbiamo inoltrato un'offerta vincolante scritta in inglese, perché obbligati dalla legge anglosassone, e questo ha creato problemi sulla tempistica. Ci sono 10 pagine di legge molto tecniche. Quindi la società ha chiesto il tempo necessario per darci una risposta definitiva».
C’è stato un vostro rilancio nell’offerta?
«Intanto non ci è mai arrivata la richiesta di 8 milioni. Oltre ai 5 milioni comprensivi dei debiti, delle fidejussioni e della situazione liquidatoria di Lucchesi come ex socio del club abbiamo aggiunto un milione di bonus in caso di raggiungimento della massima serie entro tre anni».
Quali sono gli obiettivi del vostro fondo d’investimento?
«Sportativa vuole acquistare società che hanno problemi ma anche sbocchi positivi, e Pisa ha queste caratteristiche. Senza contare merchandising, biglietti, abbonamenti e diritti tv».
I tempi restano stretti e la stagione è alle porte. Intanto lei si è incontrato con Lucchesi e Gattuso. Come ha trovato il mister?
«Paradossalmente è lui che ha dovuto tenermi a freno. Ha voglia di ritrovare la sua squadra ma anch’io non vedo l’ora di iniziare questa avventura. Con Gattuso ci conosciamo da qualche anno. Ci siamo visti spesso quando giocava a Sion».
L’affare va chiuso per forza in breve tempo?
«Dobbiamo dare una tregua alla città e alla squadra che intanto sarà in campo a Gubbio e attende con ansia una svolta. In tempi brevi non so come potremo fare il mercato».
In questi giorni ha avuto modo di incontrare il sindaco Filippeschi?
«Sì, ci siamo sentiti anche due volte al giorno. Mi ha fatto un’ottima impressione. È importante che la politica sia vigile sulle vicende della squadra di calcio».
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Esiste anche un settore giovanile da rifondare. Che idee avete in proposito?
«È una priorità. Con Gattuso e con i miei soci abbiamo una grande sintonia sui giovani. Faremo grossi investimenti in questo settore, puntando su ragazzi della zona come già stiamo facendo con la Gls a Dubai».
È vero che uno dei nuovi sponsor sarà una grossa compagnia aerea?
«La Qatar Airways potrebbe essere interessata, anche perché Pisa sarebbe un volo ideale da Dubai».
Vista la conoscenza con Gattuso e Lucchesi da molto tempo come mai solo adesso vi siete interessati all’acquisto del Pisa?
«Un investitore di un fondo a rischio come il nostro non avrebbe trovato nella Lega Pro un grande appeal».
Un mese fa c’è stato il patto di Gallarate...
«In quel momento non abbiamo sentito nessuno».
È ottimista per la buona riuscita della trattativa?
«Sì. E' chiaro che se dalle due diligence emergessero problemi che non ci sono stati detti qualcosa faremo, ma se non ci sono ostacoli non vedo dove sta il problema. Ripeto, noi abbiamo l’esclusiva fino a martedì alle 18. Gli arresti domiciliari di Petroni non hanno facilitato la trattativa, con lui presente probabilmente avremo già chiuso».
Il Pisa ha confermato venerdì alle 13.59 l’avvio della trattativa: al netto di qualche discrepanza marginale, il contenuto corrisponde a quanto detto da Pablo Dana.
Ecco il comunicato del club (non transitato dall’ufficio stampa ma comunque scritto dall’Ac Pisa 1909 e non dai suoi legali): «Con riferimento all'offerta ricevuta in data 11 agosto alle 22 da Equitativa Real Estate ltd, la proprietà dell'Ac Pisa 1909 rende noto di aver inviato, di concerto con l'avvocato Comito, tale proposta all'ufficio legale di Londra affinché la stessa possa essere esaminata nel merito parallelamente ad un' altra proposta già pervenuta. I rispettivi legali hanno concordato che il termine di validità dell'offerta di Equitativa è prorogato sino al giorno 16 agosto alle ore 18 rispetto a quello precedentemente indicato da parte offerente».
Il Pisa non specifica quale sia la seconda offerta ma dovrebbe essere chiaramente quella della Italpol di Giulio Gravina, ex cognato di Petroni, con o senza Marco Calleri alla presidenza; proprio sabato 13 dovrebbe insediarsi il nuovo Cda, con il figlio di Fabio Petroni vicepresidente e Tamboni membro effettivo. Il vecchio Cda è dimissionario, con l’avvocato Taverniti in regime di prorogatio.
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