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la trattativa

Dana: Britaly, ecco i soldi per il Pisa

di Antonio Scuglia
Bandiere nerazzurre in curva Nord e nel riquadro Pablo Victor Diana
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Bandiere nerazzurre in curva Nord e nel riquadro Pablo Victor Diana

Il fondo di Dubai “pro Gattuso” vuole concludere l’accordo entro giovedì

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PISA. «I nostri cinque milioni di euro sono qui. Il mio socio arriva giovedì da Dubai, il resto del nostro staff sta lavorando a tempo pieno per predisporre gli ultimi documenti. A quel punto l’attuale proprietà del Pisa ci dovrà dare una risposta: o arriviamo a firmare un preliminare oppure, se non intendono vendere o non gli basta la nostra offerta, chiederemo scusa per averle fatto perdere tempo e saluteremo tutti».
Le parole di Pablo Dana non sono pronunciate con un tono minaccioso, tutt’altro, ma sono così chiare che non possono essere passibili di interpretazioni. Se Petroni è disposto a vendere, come è stato dichiarato al sindaco, la trattativa può (e deve) decollare subito. Altrimenti ci ritroviamo in mano non il classico cerino, ma una bomba al napalm.
Dana martedì  era molto sorridente ed è riuscito a fare anche un blitz all’Arena, come vedete nel tweet pubblicato sul nostro sito e molto commentato dai tifosi, che sperano sia vicino un felice esito della vicenda: "Un caro saluto agli sportivi pisani" con lo sfondo dell'Arena Garibaldi, è il messaggio del banchiere da cui tutti gli sportivi pisani si attendono notizia sulla trattativa per comprare il 100% delle quote del Pisa. Ma era in città in “missione ufficiale”? «No, volevo solo far vedere ai miei figli le bellezze d questa città dove spero di tornare presto e non da turista».

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«Giovedì viene il mio socio da Dubai – aveva spiegato l'italo-svizzero nella conferenza stampa di Firenze - per valutare la due diligence e fare il punto sui conti del Pisa Calcio. Mi incontrerò con Lucchesi e Gattuso. Se riusciamo a firmare un preliminare, Rino può tornare anche subito». All'incontro di giovedì ci sarà anche l'avvocato della proprietà. «Dobbiamo assolutamente capire se è il caso di andare avanti oppure no», ha detto Dana.
Ufficialmente la trattativa non è ancora iniziata: i consulenti di Dana a Firenze starebbero esaminando le carte e facendo i conti. A noi risulta che le parti si siano già sedute sin da lunedì sera intorno a un tavolo e si stia limando quel che c’è da limare, fatte le opportune verifiche.


A livello ufficiale invece Marco Calleri, presidente in pectore, giovedì o venerdì dovrebbe parlare col sindaco dei lavori all’Arena e avrebbe già un allenatore pronto (Calori), ma se non lo ha annunciato un motivo ci sarà. Nella sede del Pisa non ci sono più i collaboratori romani, nella loro stanza non ci sono più computer: il Pisa, inteso come proprietà, non è più a Pisa.
La situazione reale quindi è assolutamente fluida. Nel senso che la trattativa è iniziata eccome. Può naufragare anche all’improvviso, magari con qualche comunicato del discutibilissimo tenore degli ultimi fatti dal Pisa; ma può anche andare nella direzione opposta, che è quella che ormai tutti in città, istituzioni e tifosi, si augurano per ripartire al più presto in un cima sereno. La fibrllazione di Gattuso e Lucchesi è totale, quella del popolo nerazzurro non è inferiore. Va da sé che l’offerta del fondo “Sportativa” dovrà corrispondere a quanto dichiarato da Dana, che comunque non avrebbe interesse a rendere nota una valutazione che non corrisponde ai fatti e sarebbe facilmente smentibile. Britaly Post infatti a Pisa ha speso diversi soldi per evitare il tracollo soprattutto quando Lucchesi si trovò senza i previsti versamenti di Battini, ed è ovvio che debba quantomeno rientrare degli investimenti fatti.
 

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