Il Tirreno

Pisa

Pisa, via alla trattativa per la società: Petroni chiede otto milioni

di Antonio Scuglia
La grinta di Rino Gattuso
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La grinta di Rino Gattuso

Un fondo internazionale vuole acquistare la società, ma per ora domanda e offerta sono lontane. In panchina tornerebbe subito Gattuso

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PISA. Confermata la notizia che avevamo anticipato nella tarda mattinata di giovedì 4: un fondo internazionale ha già presentato alla Britaly Post una lettera d'intenti per rilevare le quote societarie del Pisa. In questo momento il gruppo inglese che fa capo a Fabio Petroni, fondatore di Terravision, detiene il 100% delle quote, avendo rilevato alla fine di giugno il 50% della Carrara Holding, controllante del Pisa, che apparteneva al dg Fabrizio Lucchesi.

La società era stata valutata intorno a 5,5 milioni di euro un mese fa, ma la prima richiesta di Petroni sarebbe di circa 8 milioni di euro. La differenza dunque è netta, e la trattativa in salita, ma la sua riuscita non è impossibile. Di questa trattativa è stato avvisato anche il sindaco Marco Filippeschi.

Il fondo internazionale di cui parliamo è stato nel recente passato molto vicino a Lucchesi, Gattuso e all'avvocato Claudio Minghetti. Naturalmente la città è molto interessata, vista la grande tensione degli ultimi giorni, e spera in un buon esito dellìaffare, ma a quanto pare la cifra chiesta da Britaly Post non sarebbe assolutamente compatibile con i programmi del fondo internazionale, che vorrebbe chiudere comunque in tempi brevissimi e riaffidare subito la conduzione tecnica a Rino Gattuso.

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