Italia
Ilaria Bianco a Rio La sciabola azzurra a caccia di medaglie
Alle Olimpiadi di Pechino arrivò al nono posto individuale «Una soddisfazione bellissima, possiamo fare bene»
PISA. Per la pisana Ilaria Bianco, atleta dell'Aeronautica, ma che spesso e volentieri si allena all'Us Pisascherma dove è nata e cresciuta a livello sportivo, ci sarà l'occasione di disputare una Olimpiade e cercare di conquistare una medaglia nell'unica rassegna importante che riguarda la sua disciplina dove non è mai salita sul podio individuale, mentre per l'Italia è la prima qualificazione alla competizione a squadre. Il palmares di Ilaria è impressionante dal momento che ha vinto duo ori, quattro argenti e un bronzo ai Mondiali e due ori, due argenti e dieci bronzi agli Europei.
A fine autunno Ilaria si è operata di ernia del disco per poter riprendere in fretta ed essere presente a Rio de Janeiro: ha avuto la certezza di volare in Sudamerica con le copagne Irene Vecchi, Rossella Gregorio e Loreta Gullotta dopo la prova di Coppa del Mondo disputata a Sint Niklass in Belgio la scorsa primavera. Le azzurre chiusero al quarto posto dopo aver superato l'Azerbaijan e gli Stati Uniti nei quarti di finale prima di cedere in semifinale alla Russia e nella finale per il terzo posto all'Ucraina.
Ma a quel punto la matematica certezza di tirare a Rio le azzurre l'avevano già raggiunta quando la Cina, che doveva arrivare seconda per insidiare Ilaria e compagne aveva perso negli ottavi contro il Messico 45-44.
Ilaria voleva fortemente questa partecipazione alle Olimpiadi di Rio dal momento che in una intervista del marzo di tre anni fa, dopo essere stata esclusa dalla Nazionale aveva dichiarato: «Voglio arrivare a Rio 2016. Dopo quindici anni di scherma ad alto livello non avrei mai deciso di continuare senza avere un obiettivo da raggiungere».
Visto che è arrivata l'occasione speriamo che riesca a rinverdire i successi conquistati recentemente alle Olimpiadi da Alessandro Puccini (oro individuale ad Atlanta 1996 nel fioretto) e da Toti Sanzo e Simone Vanni nella gara a squadre, sempre nel fioretto, ad Atene 2004. Sanzo, poi, conquistò il bronzo nella gara individuale a Seul 2008.
Da Rio, la sciabolatrice pisana racconta la sua esperienza che è da poco iniziata in Sudamerica. «La gara a squadre sarà il 13 agosto alle 14 ora italiana, le 9 brasiliane, e ci stiamo allenando duramente ed intensamente. Vogliamo fare bene. Inizieremo, visto che le Nazioni rappresentate sono sedici, dagli ottavi di finale, poi ci saranno i quarti e le semifinale. Le due finali che assegneranno le medaglie inizieranno alle 22, le 17 a Rio, con l'assalto che assegnerà il bronzo, a seguire la gara per l’oro».
Viene naturale chiederti come stai anche fisicamente visto che in autunno ti sei operata di ernia del disco...
«Adesso bene. Ho dovuto fare l'intervento perché non riuscivo più ad allenarmi. Per fortuna è andato tutto bene e sono rientrata in gara questo inverno giusto in tempo per poter disputare alcune prove di Coppa del Mondo ed ottenere la qualificazione olimpica. E' stata una soddisfazione bellissima visto che a squadre la prova è stata inserita nel programma Olimpico nel 2004 ad Atene e l'Italia non si era mai qualificata. Dopo il nono posto di Pechino, mi auguro di migliorare il risultato».
Ci sono state polemiche sul Villaggio Olimpico: australiani e svedesi hanno rifiutato di dormirci perché non era ancora agibile...
«Onestamente, non siamo ancora al Villaggio e quindi non posso entrare nel merito della polemica».
In queste ultime settimane si è parlato molto di doping specialmente per i casi che hanno coinvolto molti atleti russi e non solo...
«Sinceramente, preferisco non commentare. Noi siamo concentrate sulla gara ed abbiamo lavorato e stiamo lavorando molto per far bene».
E' da anni che dici di voler essere presente a Rio. Ci sei riuscita: sarai in pedana anche a Tokyo 2020?
«Per il dopo Olimpiadi vedremo, ma non credo proprio di arrivare fino alle gare giapponesi. Questa sarà per me la seconda ed ultima Olimpiade».
Fabrizio Del Pivo
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