Sicurezza
Pisa calcio: stavolta Minghetti va via davvero
Il Pisa torna oggi al lavoro. Ancora un mezzo giallo sull’amichevole con il Celta Vigo
PISA. Vi piacciono le montagne russe? No, eh? Allora avete sbagliato squadra, non dovreste tifare per il Pisa .
«Ogni giorno ce n’è una», ha ribadito Rino Gattuso venerdì sera alla premiazione del Guerriero Pisano. «Io ho commesso un grave errore, - ha spiegato: - ho bruciato lo striscione “Mai una gioia” ed invece andava mantenuto, perché qui le sorprese sono all’ordine del giorno. Non è facile lavorare quando non vi sono certezze sul futuro, l’organizzazione societaria è la prima pietra su cui si costruiscono i risultati».
Non che Ringhio voglia alzare bandiera bianca: lui e Lucchesi sono sempre al pezzo. «Ciò (ovvero le difficoltà quotidiane, ndr) non vuol dire che si lasci qualcosa di intentato per continuare a dare a questa piazza le soddisfazioni che merita».
L’ultima sorpresa in ordine di tempo, anche se è una sorpresa solo a metà, è l’uscita di scena ufficiale dell’avvocato Claudio Minghetti dal consiglio d’amministrazione. «Ho comunicato oggi le mie dimissioni irrevocabili al Cda», ci ha confermato ieri sera. Minghetti, avvocato d’affari e consulente di molti sportivi nazionali e internazionali dei quali cura gli interessi sia durante che dopo l’attività agonistica, era entrato nel Cda del Pisa come garante di Gattuso per il “patto di Gallarate” che a quanto pare è sempre rimasto una pia intenzione. Il legale bolognese non ha voluto dilungarsi sui contrasti societari: «Le motivazioni delle mie dimissioni sono riservate», ci ha detto.
Un’altra sorpresa è stata quella di vedere nella sede nerazzurra Michele Padovano, l’ex centravanti del Pisa di Romeo: il club non ha specificato però quale sarebbe il suo ruolo, anzi la notizia non è ufficiale (per quanto ormai conosciuta in città). Padovano, dopo un’eccezionale carriera da calciatore e i gravi problemi successivi con la giustizia, potrebbe rientrare nel mondo del calcio come dirigente sportivo e avrebbe presentato dei possibili acquirenti a due società nel recente passato.
Intanto il Pisa spera che vengano revocati al più presto gli arresti domiciliari al presidente Fabio Petroni. Nei giorni scorsi è giunto a Pisa il figlio diciannovenne per dare una mano in società; il ritorno del presidente potrebbe consentire di riprendere in mano i fili lasciati involontariamente sparsi negli ultimi giorni.
Gattuso e Lucchesi intanto continuano a lavorare più o meno 24 ore al giorno, e oggi anche la squadra tornerà al lavoro. Purtroppo il prolungarsi dello stallo societario nei giorni scorsi ha impedito due colpi di mercato importantissimi, come il centrocampista della Sampdoria Mirko Eramo (che andrà al Benevento) e l’attaccante dell’Atalanta Gaetano Monachello (che sarà ceduto al Bari), ma c’è ancora tempo per completare la rosa.
Sembra intanto trovare un padrone la panchina della Primavera: Gianluca Colonnello. L’accordo, svela alfredopedulla.com, è stato raggiunto dopo un incontro con Giuseppe Tambone, responsabile dell’area tecnica, e verrà ufficializzato probabilmente domani. Colonnello era reduce da alcune esperienze all’esterno, ora la chance che gli offre il Pisa.
Vogliamo fare un riassunto obiettivo della situazione? Si continua a correre sul filo del rasoio, con tanti problemi (basti pensare agli stipendi dei dipendenti) e tante incertezze. Ma sino ad oggi il Pisa ha trovato al suo interno la forza e la capacità di superare le difficoltà. Se nessuno perde la testa, potrebbe regalarci una nuova stagione di grande prestigio. Intanto si prepara l’amichevole di mercoledì col Celta Vigo: gli spagnoli giocano stasera con la Fiorentina ma è saltata l’amichevole del 6 a Pescara (lo stadio abruzzese non è pronto), quindi si spera che non giochino qualche brutto tiro ai nerazzurri. Ad ogni modo ieri sera è ripresa la prevendita (bloccata in giornata) su Bookingshow.
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