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Pisa

Terravision approva il bilancio 2015: chiusura con utile

Petroni con Lucchesi
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Petroni con Lucchesi

Pisa calcio, l’ufficio legale del gruppo sulle attività della società: «Vocazione imprenditoriale intatta, no a speculazioni»

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PISA. Alcune precisazioni riguardo alla situazione giudiziaria riguardante il gruppo Terravision e la notizia che «nei giorni scorsi è stato approvato il bilancio 2015 della società che in Italia si occupa del trasporto con un utile di oltre 300mila euro». In una nota dell’ufficio legale del gruppo Terravision si puntualizza come «l’indagine della Gdf si è conclusa prima del 2013. In quel tempo, alcuni rami d’azienda, quindi non tutta la realtà societaria, furono sottoposti alla cura e alla responsabilità dell’autorità giudiziaria. L’accertamento dei fatti, ovvero di eventuali addebiti per l’ipotesi di reati connessi alla bancarotta, appartiene da tempo ad un regolare processo, ancora pendente in primo grado, ormai alle fasi conclusive».

Si sottolinea anche che la nota dell’Agenzia delle Entrate del 24 aprile 2012, che costituisce un allegato della documentazione prodotta dalla Gdf, «certifica la congruità del valore della cessione del ramo d’azienda per l’importo indicato nell’atto pubblico sottoscritto dinanzi ad un notaio. Il dr. Petroni, il quale da anni non interferisce sulla vita dell’impresa in ossequio all’azione della magistratura, ha manifestato piena disponibilità a collaborare con la giustizia, dunque non si è mai sottratto ad alcuna fase delle indagini e del processo nel convincimento che possa essere fatta piena luce sulle operazioni contestate, riconoscendo la rettitudine e buona fede del suo operato».

Nel frattempo, prosegue la nota, «d’accordo con gli amministratori giudiziari, si è proceduto in questi anni a garantire il servizio “low cost” del trasporto privato da vari aeroporti, in Italia e all’estero. Nei giorni scorsi è stato approvato il bilancio 2015 della società che in Italia si occupa del trasporto, predisposto dagli stessi amministratori giudiziari - con un utile di oltre 300mila euro - senza che la proprietà abbia apportato modifiche o sollevato obiezioni in sede di assemblea».

«Mentre coltiviamo - si legge ancora - la speranza, suffragata da elementi non superficiali di valutazione, che il dr. Petroni concluda il proprio percorso giudiziario, ritrovando onorabilità e rispetto, la società mantiene intatta la sua vocazione imprenditoriale a tutela delle fasce più deboli di utenti con l’applicazione di tariffe decisamente inferiori alle medie di mercato. Guardiamo avanti con fiducia pronti, comunque, a difendere il lavoro di tutti i dipendenti. Per questo, a maggior ragione, oggi, desideriamo difendere fino in fondo la credibilità del gruppo Terravision, sapendo ben distinguere dove inizia e finisce l’azione della magistratura e dove, per contro, s’insinua attraverso distorte e infondate notizie il rischio di speculazioni da parte della cosiddetta concorrenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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