Toscana
Due giorni di festa San Rossore capitale dell’endurance
Le gare mondiali dominate dai cavalieri degli Emirati l’emozione di Costanza Laliscia, campionessa italiana
PISA. Si è conclusa la due giorni dell’Endurance LifeStyle 2016 di San Rossore a Pisa. Uno degli scenari paesaggistici più belli del mondo ha ospitato la prima tappa del circuito internazionale HH Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Enducance Cup Festival e, in contemporanea, il Campionato Italiano Open. La tenuta e l'ippodromo di San Rossore sono stati teatro di riprese televisive di tutte le reti del mondo, ma soprattutto della tv di Dubai, che ha seguito minuto per minuto le vicende dell'Endurance per gli Emirati Arabi Uniti.
Al via 162 cavalieri di 14 nazioni con oltre 40 cavalieri degli Emirati Arabi Uniti, i più quotati al mondo. In visita a San Rossore anche lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum ad osservare San Rossore, di cui lui si dice innamorato, e a seguire le prestazioni del figlio Hamdam, campione mondiale in carica lo scorso anno proprio a San Rossore nella 160 km. Un giorno e mezzo di visita per il viceprimoministro e governatore di Dubai. Dieci le macchine al seguito dello sceicco che ha dedicato l'intera giornata alle corse e alla sua scuderia, la Godolphin. E anche quest'anno non potevano essere che i cavalli e i cavalieri degli Emirati Arabi Uniti a trionfare, ma la grande sorpresa della 160 Km, la corsa più prestigiosa al mondo, arriva da una giovanissima italiana, la perugina Costanza Laliscia, pettorale 108, sedici anni, alle spalle dei cavalieri arabi che per il secondo anno consecutivo dominano la corsa.
Per la cronaca la vittoria è andata allo young rider Sheik Hamed Dalmook Al Maktoum, Emirati Arabi Uniti, in sella a Souletoile de Sommant, alla media di 22,090 km/h. Costanza Laliscia in virtù di questo prestigioso risultato al cospetto dei migliori del mondo ha conquistato con pieno merito il suo primo titolo italiano assoluto e staccato un biglietto per i prossimi campionati a Dubai.
Laliscia arrivava a questo prestigioso appuntamento forte di due vittorie consecutive nei due anni precedenti nella categoria junior & young riders. L’amazzone perugina del Fuxiateam, in sella a Za’Amah, femmina saura del 2002 delle Mrm Stables, allenata da Ismael Mohd Abdul Rehman, ha chiuso a poche falcate dal vincitore alla media di 22,068 km/h.
Anche per questo ha ricevuto dei complimenti speciali da Mohammed Bin Rashid Al Maktoum. Al termine della quinta fase la giovane fuoriclasse figlia d’arte - il padre è Gianluca Laliscia, già campione mondiale squadre - era addirittura in testa, ripartendo dopo il cancello veterinario davanti al giovane sceicco, che nel tratto finale è riuscito a imporsi. Al terzo posto si è piazzato Saeed Sultan Shames Al Maamri, anch'egli coi colori emiratini, in sella a Siam du Barthas, alla media di 22,066, preceduto di un'incollatura da Costanza Laliscia.
Sul podio tricolore accanto a lei la compagna di squadra Carolina Tavassoli su Texane du Croate (19,093 km/h) e Luca Campagnoni su Kida (19,061 km/h). A consegnare i riconoscimenti ì tricolori è stato il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Vittorio Orlandi, intervenuto a San Rossore insieme a Duccio Bartalucci, responsabile federale delle discipline non olimpiche.
«La gara è andata benissimo - ha detto Costanza Laliscia appena scesa di sella - e anche il cavallo è stato speciale. Dopo 160 chilometri in sella e sei tra i primi tre ci credi e punti alla vittoria. Credo che questo secondo posto nella gara forse più importante al mondo voglia dire molto per me e per l'endurance italiano».
L'atleta italiana è molto emozionata: «Sono contenta, sono arrivata al secondo posto insieme ai cavalli e ai cavalieri più forti al mondo. Stento a crederci». La giovanissima campionessa che dall'età di sette anni pratica endurance si riprende e dice: «La cavalla è stata straordinaria per tutta la gara, gli ultimi tre chilometri sono stati quelli più duri». La dedica è rivolta ai genitori: «Il successo lo voglio dedicare a mamma Simona e papà Gianluca».
Antonio Tognoli
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