Gioco
Una potenziale superstar frenata dagli infortuni
Un centrocampista di valore assoluto: Milan, Genoa, Udinese e Watford nella sua carriera
PISA. Per Aleksandr Merkel la cosa più importante sarà ritrovare quella condizione fisica ottimale che da qualche anno ne limita le prestazioni. Sulle capacità tecniche nulla da discutere. Merkel a livello giovanile veniva considerato uno dei centrocampisti più forti d'Europa con il Milan che a soli 16 anni aveva scommesso su di lui.
Forte fisicamente e dotato di un buon destro e grande dinamismo, può fare il centrale ma anche la mezzala destra. Merkel è nato a Pervomajiskij in Kazakistan da genitori tedeschi di Russia. A sei anni si trasferisce con la famiglia in Germania e inizia a giocare con i giovani della piccola società del Westeveldt. Viene notato dagli osservatori dello Stoccarda e a soli 11 anni passa al club biancorosso. Debutta con la nazionale under 15 tedesca e lo nota il Milan che lo compra: due anni in Primavera, esordio in A e in Champions League (contro l’Ajax) nell’anno dello scudetto con Allegri in panchina e Gattuso in campo nella stagione 2010-2011, gol in Coppa Italia contro il Bari a San Siro più uno splendido assist per Robinho (3-0).
Nell'estate 2011 passa in comproprietà al Genoa nell'operazione El Sharaawy, un infortunio ai flessori della coscia ne condiziona l'avvio di stagione ma disputa 14 partite con la maglia rossoblù nel girone di andata diventando una delle rivelazioni della massima serie. Il Milan lo riporta subito in prestito a Milanello. Si fa male in coppa contro la Lazio al legamento collaterale del ginocchio destro.
Torna al Genoa dove nel 2012-2013 segna il suo primo gol in A contro il Cagliari. Anche questa però è una stagione costellata dai guai fisici e alla fine gioca appena 5 partite. Nell'estate 2013 passa a titolo definitivo all'Udinese dove gioca poco. Nel 2014-2015 il club dei Pozzo lo presta al Watford per un totale di 16 presenze e un gol nella Championship e poi in Svizzera al Grasshoppers. Torna in Friuli dove la scorsa stagione gioca una sola partita. Un vero calvario per lui.
Nei primi giorni di ritiro però lo abbiamo visto in buona forma andando a segno nel test match contro il Pieve Di Bono. Uno dei suoi obiettivi sarà disputare le qualificazioni ai mondiali di Russia con il Kazakistan. Nazionale con la quale ha esordito il 6 settembre scorso nello 0-0 con l'Islanda.
Andrea Chiavacci
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