Attenzione
Makris apre le danze subito in gol Merkel
Primo test stagionale: Gattuso riparte dal suo 4-3-3
STORO. È del greco Makris il primo gol stagionale del Pisa formato serie B. I nerazzurri di Gattuso sono scesi in campo per il primo test match della stagione contro la squadra locale del Pieve di Bono, imponendosi 8 a 0. L’allenatore ha schierato due undici distinti tra primo e secondo tempo, considerando i carichi di lavoro di questi primi giorni di ritiro. Assenti per piccoli problemi fisici Tabanelli, Cani e Lisuzzo; subito in campo invece l’ultimo arrivato Merkel, che Gattuso ha schierato per venticinque minuti nella ripresa, tempo sufficiente per siglare anche il suo primo gol in nerazzurro.
La partita è stata poco più di un allenamento visto il livello dei volonterosi avversari, ma è servita già a capire come sarà il Pisa da serie B. Squadra compatta, con tanta voglia di correre e di applicarsi sia nella fase di attacco che in quella di difesa, caratteristiche che hanno contraddistinto la cavalcata vincente della scorsa stagione. E schierata, non poteva essere altrimenti, con il modulo 4-3-3 che sembra già essere nelle corde dei nuovi arrivati. Primo tempo in cui i nerazzurri si presentano con Ujikani in porta, difesa con Avogadri e Fautario esterni, Scognamiglio e Crescenzi centrali; centrocampo con Colombatto nel ruolo di playmaker affiancato da Makris e Sanseverino. Tridente d’attacco con Eusepi, Mannini e Peralta.
Nella ripresa si cambia completamente, mantenendo però l’assetto tattico. Giacobbe in porta, difesa con Golubovic, Rozzio, Del Fabro e Longhi; centrocampo con Di Tacchio, Verna e il giovanissimo Favale (poi sostituito da Merkel) e tridente con Montella, Varela e Gatto. Per quanto riguarda i nuovi, ottime indicazioni su Colombatto, che ha subito preso in mano il centrocampo e Gatto, autore di una tripletta che gli fa meritare la prima intervista della stagione. «Sono contento per i gol ma soprattutto per la prestazione della squadra - dice a fine gara - nonostante i carichi di lavoro. Venivo da una stagione difficile a causa della pubalgia, ma credo di aver lasciato i problemi alle spalle».
A Gennaro Gattuso il compito di analizzare la prima uscita stagionale: «Dobbiamo mettere benzina nel motore e anche saper soffrire come accade in queste partite in cui i carichi di lavoro si fanno sentire. C’è comunque tanto entusiasmo e stiamo lavorando davvero bene in una struttura di altissimo livello». Parole su alcuni singoli cominciando da Merkel: «Quando stavo per accettare la panchina del Kazakistan - confessa il mister - lo avevo chiamato perché volevo che indossasse quella maglia. Poi una volta rimasto a Pisa l’ho tempestato di chiamate; non pensavo che avrebbe accettato. Ha perso gli ultimi tre anni per colpa di qualche allenatore, ma per il 70% per colpa sua. Sa che questa è una stagione importante per lui perché dovrà migliorare ancora». Poi su Colombatto e Gatto: «Colombatto è l’identikit del giovane che volevamo. Un classe 1997 con personalità non comune per la sua età, ma che deve crescere ancora. Stesso discorso per Gatto - conclude Gattuso -. In avanti fa ottime cose, ma ora deve impegnarsi e crescere anche nella fase difensiva. Lo stesso percorso che ha compiuto l’anno scorso Peralta».
Daniele Benvenuti
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