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Scognamiglio: convinto dal progetto di Gattuso

Scognamiglio: convinto dal progetto di Gattuso

Il difensore con il vizio del gol era stato cercato anche dagli inglesi del Qpr «Sono uno che non molla mai, mi metto a completa disposizione del tecnico»

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PISA. Il primo colpo del calcio mercato nerazzurro è stato Gennaro Scognamiglio. Il difensore centrale preso dal Trapani ha firmato un contratto triennale. Fabrizio Lucchesi ha portato così alla corte di Gattuso uno dei più forti difensori del torneo cadetto per qualità, forza fisica e costanza di rendimento. Il Pisa ha vinto la concorrenza di molti club di B e degli inglesi del Qpr. Scognamiglio spiega così la scelta di vestire il nerazzurro: «Il Pisa è stata la prima società a contattarmi e ha presentarmi un progetto ambizioso che mi ha convinto subito». La scorsa stagione con Serse Cosmi 40 partite e 8 gol (5 di testa, 2 di sinistro e 1 di destro). Ora un allenatore che in quanto ha carattere non è certo da meno: «Gattuso nel calcio è un personaggio eccezionale e un grande trascinatore. Sono a sua completa disposizione». Forte di testa, ma anche con i piedi Scognamiglio non si difende male: «Sono molto abituato a giocare la palla. Con il destro ho segnato quasi per caso, in realtà ho un piede solo che è il mancino».

Nato il 24 aprile 1987 in provincia di Napoli, per l’esattezza a Gragnano, il nuovo centrale nerazzurro a 15 anni si trasferisce a Treviso giocando nelle giovanili biancazzurre. Pochi mesi in Veneto e subito il ritorno vicino a casa nella Salernitana. Proprio qui viene trasformato da terzino sinistro, posizione che talvolta ha ricoperto all’occorrenza negli anni, a centrale con il vizio del gol. Ne segna tanti nelle giovanili e poi con il tempo anche tra i professionisti per un totale di 30, merce rara per un difensore. Nel 2006-2007 vince il campionato di D con la Sangiuseppese Neapolis, dove fa il suo esordio in C2 segnando la sua prima rete tra i professionisti il 2 dicembre 2007 nel pareggio per 1-1 con l’Atletico Roma. Le due buone stagioni disputate a San Giuseppe Vesuviano lo mettono sotto i riflettori. Lo acquista il Livorno di Spinelli che lo gira in comproprietà al Crotone in Prima Divisione. Non è titolare fisso, ma segna due gol importanti alla Cavese, vittoria per 2-1, e all’Arezzo nella semifinale playoff contribuendo al ritorno in B del Crotone. Con i calabresi Scognamiglio fa il suo esordio tra i cadetti il 21 agosto 2009 a Sassuolo, sconfitta per 2-0, e disputa appena 5 partite fino a gennaio quando va in prestito a Cosenza in Lega Pro. A fine stagione si svincola dal Crotone passando alla Juve Stabia di Piero Braglia. Dal 2010 al 2013 gioca 84 partite segnando 6 gol, con tanto di storica promozione in B nel 2011. Nel 2013 si svincola e passa in A al Parma che lo cede immediatamente in prestito al Perugia. Da capitano guida gli umbri al ritorno in B con 30 presenze e 4 reti. Nel 2014-2015 è sempre in Lega Pro, ma con l’ambizioso Benevento, dove incrocia il suo attuale compagno di squadra Eusepi. In giallorosso Scognamiglio segna 6 reti in 34 partite, ma le streghe vanno incontro all’ennesima delusione uscendo ai quarti di finale nella gara secca di playoff in casa contro il Como.

Infine la splendida stagione a Trapani conclusa però con l’amarezza della sconfitta nella finale per la A contro il Pescara. Ora l'avventura a Pisa: «Prometto solo di dare battaglia per la maglia e per questa piazza. Sono uno che non molla mai». Potenza fisica (1,87 per 80 kg), ma anche abilità nell’anticipo e quel vizio che non guasta mai di far gol inserendosi soprattutto nelle situazioni su palla inattiva. Un tasto su cui Gattuso ha battuto molto nella passata stagione, sia in fase offensiva che difensiva. Anche in questo senso Ringhio potrebbe aver trovato l’uomo giusto.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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