Il Tirreno

Pisa

Al mondiale Rebelde vince il Marocco sui richiedenti asilo

Al mondiale Rebelde vince il Marocco sui richiedenti asilo

Calcio a cinque a Pisanello: in finale battuta la squadra dei Citoyens di San Giuliano. Al terzo posto la Romania

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. E’ il Marocco la squadra campione del mondiale Rebelde di calcio a cinque a Pisanello. Nella finale di domenica sera la compagine marocchina si è imposta per 11-6 sui Citoyens di San Giuliano. I Citoyens sono una delle note liete del torneo, essendo una delle quattro squadre di richiedenti asilo che hanno partecipato al Mondiale. La serata conclusiva è stata dedicata alla memoria di Emmanuel Chidi Namdi. L’uomo scampato assieme alla moglie al massacro di Boko Haram in Nigeria e poi ucciso a Fermo settimana scorsa. Un altro episodio intollerabile di razzismo accaduto non molto lontano da noi.

L’aspetto umano del mondiale Rebelde prevale sempre su quello tecnico che è stato comunque di buon livello. Il Marocco si è imposto con pieno merito dopo la bella vittoria in semifinale contro i due volte campioni uscenti della Romania, giunti terzi dopo la rinuncia a disputare la finale di consolazione da parte di Shalke 14.

Una serata conclusiva seguita da molti spettatori e cominciata con la finale della coppa terzo tempo vinta da Lega Ambiente su Chicco Di Senape, che ha fatto giocare anche due ragazze, per 8-6.

Queste sono le due squadre che si sono maggiormente contraddistinte per lealtà, spirito sportivo e partecipazione.

Il premio è dedicato alla memoria del presidente del circolo Arci di Pisanello, Paolo Balducci. Il mundialito, giunto all’edizione numero 11, è stato organizzato dai ragazzi del progetto Rebeldia con il patrocinio della Lega Calcio Uisp che da sempre segue la manifestazione.

Impeccabile la direzione di gara da parte di Ramon Fiumicelli ed Ettore Scarmozzino, arbitro della finalissima.

Un mese fatto di non solo calcio, ma di tante iniziative e momenti di aggregazione all’insegna dello sport popolare e dell’incontro interculturale, cercando di promuovere un’idea di società slacciata da qualsiasi forma di rifiuto della diversità.

Tra le novità di quest’anno anche l’intrattenimento dal vivo grazie ai ragazzi di Radio Roarr che hanno commentato le partite e con la trasmissione Back to the football raccontano storie di un calcio lontano da quello delle Tv e degli interessi commerciali.

Nella serata finale era presente l’associazione sportiva dilettantistica afro Napoli United. Una società di calcio a 11 multietnica che dal 2009 “dà un calcio al pallone e uno al razzismo” nei campionati regionali della Campania arrivando fino alla Promozione e costruendo anche una squadra giovanile ed una femminile.

Un perfetto esempio di calcio ed integrazione sociale sancito da un gemellaggio con Contratto Sociale F.C. e un ponte per due delle 24 squadre partecipanti al mondiale.

In Toscana il C.S. Lebowsky segue un modello simile a quello della realtà partenopea.

Tra i trofei più ambiti del torneo c’è quello che va al portiere, ricordando David Renieri, numero uno della Dinamo 633. Quest’anno si è imposto l’ottimo Giacomo Lupi di Controvento. La dedica sulla targa è per Joel Bats, il portiere del Metz e della Francia anni Ottanta.

Bats saltò i mondiali di Spagna ’82 per curarsi da una grave malattia. Vinse la sua battaglia e già due anni dopo diventava campione d’Europa con la sua nazionale al Parco dei Principi. Un premio va anche alla memoria di Massimiliano Scatena, un ragazzo del circolo di Pisanello scomparso troppo presto. Il ricavato degli incassi delle ultime serate sarà utilizzato per l’acquisto di un defibrillatore per il circolo, uno strumento in più per la sicurezza di chi viene qui a giocare le partite. Il popolo rebelde guarda già al futuro e all’organizzazione del mondiale 2017.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore