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Petroni: ora il Pisa è una società forte

Petroni: ora il Pisa è una società forte

Il presidente illustra il nuovo assetto e si lancia: la A in tre anni

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TIRRENIA. Sembra davvero passato un secolo da quell’ultima settimana di giugno in cui il futuro del Pisa era appeso ad un filo e bloccato dalla diatriba tra Petroni e Lucchesi. Ieri, nei locali del ristorante Manuel di Tirrenia, i due ex contendenti erano uno a fianco dell’altro, insieme a Gennaro Gattuso ed ai membri del nuovo cda: i confermati Giancarlo Freggia e Vincenzo Taverniti, il nuovo ingresso Giuseppe Tambone, assente invece l’avvocato Claudio Minghetti. Una “squadra” per presentare il nuovo Pisa che sabato partirà per il ritiro di Storo in Trentino. «Il primo obiettivo deve essere la conquista dei 50 punti - ha esordito il presidente Fabio Petroni - per mantenere la categoria. Tutto il resto sarà tanto di guadagnato. Obiettivo minimo, visto che non facciamo mistero di voler puntare nel giro di due o tre anni alla serie A. Ripartiamo dal gruppo che ha conquistato la serie B dopo una stagione esaltante, convinti di poterci ancora migliorare. Oggi il Pisa è una società forte, con un consiglio d’amministrazione efficiente, con ruoli ed aree ben definite. E soprattutto senza preoccupazioni impellenti per il futuro».

Aspetto che trova concorde il direttore generale Fabrizio Lucchesi: «Non voglio tornare sul passato. Quello che conta è che ora il Pisa è uno solo. Tutti abbiamo lavorato per dare continuità ad un progetto che è risultato vincente. Stiamo parlando di un’azienda che guarda al futuro con unità di intenti, ognuno con il proprio ruolo». Petroni, dopo aver presentato il nuovo consiglio d’amministrazione ed annunciato i primi nove acquisti (comprese tre riconferme) ha affrontato i temi di stretta attualità a cominciare dalla questione stadio. «Domani, mercoledì, avremo una riunione in Comune per accelerare il più possibile i lavori per l’agibilità dell’Arena Garibaldi - spiega il patron di Terravision -; sarà presente anche il presidente della Lega serie B Andrea Abodi. Crediamo che nella prima settimana di settembre i lavori possano essere terminati. Stiamo poi mettendo le basi con l’amministrazione comunale per una convenzione di lunga durata che ci permetta di realizzare i lavori di restyling allo stadio per renderlo funzionale alla categoria. Sicuramente - dice ancora Petroni - ci sono possibilità già per questa stagione di arrivare ad una capienza tra 12.000 e 14.000 posti. Poi nel giro di due anni potremo anche pensare ad un ulteriore allargamento».

Sul fronte societario, Petroni (dopo aver annunciato che il nuovo cda si è insediato venerdì scorso) ha ribadito che Britaly Post è ora titolare dell’intero pacchetto di Carrara Holding. «Una società - ha detto sorridendo - che ci ha portato fortuna e che quindi continuerà ad gestire il Pisa». Per quanto riguarda Carlo Battini, non avendo provveduto alla ricapitalizzazione l’ex presidente è decaduto dalla compagine societaria perdendo quindi il suo 19% di quote. La conclusione di Petroni: «Il Pisa in B è una risorsa non solo sportiva, ma per tutto il territorio. Quindi chi non capisce l’importanza di essere all’interno di questo progetto è bene che lasci oppure rinunci subito a partecipare».

Francesco Loi

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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