Sicurezza
Le partenze in vista e le conferme
L’idea del club: stavolta niente rivoluzioni. Quattro i rientri dai prestiti
PISA. Dopo una promozione ottenuta sul campo le società tendono spesso a confermare gran parte del gruppo vincente, sia perché conosce già il lavoro del mister eventualmente confermato e sia perché ha già sviluppato certi meccanismi durante il corso dell'anno.
Questa è l'intenzione del direttore generale Lucchesi e di Rino Gattuso: cercare di rinforzare questo gruppo con acquisti mirati senza però precludersi niente specialmente dietro offerte molto importanti per i pezzi più pregiati. Non è detto però che un eventuale cambio radicale della rosa non porti comunque buoni risultati e noi a Pisa ne siamo testimoni quando dopo la promozione del gruppo Braglia con i vari Biancone, Ferrigno, Ceravolo e Chiarini, si cambiò tutto a partire dall'allenatore (Ventura) e arrivò comunque un'annata straordinaria culminata con conquista dei playoff e l’onorevole uscita in semifinale per mano del Lecce che poi fu promosso in A.
Questa però, come detto, non è il programma attuale del Pisa che sta lavorando per attuare al meglio il famoso motto "squadra che vince non si cambia".
Il primo obiettivo è quello di provare a confermare i prestiti scaduti il 30 giugno, in primis quelli di Peralta e Tabanelli ( ci sarà per lui da valutare il rientro dall'infortunio) per i quali filtra un cauto ottimismo, così come per Golubovic il cui ritorno a Pisa sembra andare bene alla Roma.
La squadra giallorossa pareva disponibile a prestare nuovamente Matteo Ricci che, dopo un campionato giocato da vero stakanovista, ha perso il posto nelle ultime giornate in favore di un Di Tacchio ritrovato. Sia Forgacs che Brunelli torneranno rispettivamente ad Atalanta e Chievo per essere probabilmente girati un altro anno in Lega Pro. Chi invece rientrerà da un prestito sono Frugoli, Caponi, Lupoli e Coccolo, ma per tutti e quattro a quanto pare il futuro sarà lontano dal Pisa.
Saluteranno anche Provenzano (contratto scaduto), Sanseverino ( ha mercato in Lega Pro) e Makris ( sfrutterà la clausola di rientro in Grecia dopo il difficile ambientamento).
Il resto sono tutti giocatori contrattualizati con scadenza 2017 o 2018 (Lisuzzo, Polverini, Rozzio, Crescenzi, Avogadri, Mannini, Di Tacchio, Bindi, Verna, Rozzio, Fautario, Cani, Eusepi, Lores Varela e Montella) e l'intenzione è quella di provare a tenerli tutti a meno che alcuno non chieda espressamente di volere più spazio dando disponibilità anche a rimanere in Lega Pro.
REGOLAMENTI ROSA. Nell'allestire la rosa per la prossima stagione però Lucchesi dovrà tenere conto di alcuni paletti imposti dalla Lega non ancora ufficializzati, ma già noti alle società da una ventina di giorni.
Ecco la situazione normativa per il prossimo campionato, che prenderà il via sabato 27 agosto: le società potranno tesserare non più di 18 calciatori over 21, 2 calciatori bandiera (è necessario che questi abbiano militano per almeno quattro anni nel club di appartenenza ed in questo senso rientrano anche gli anni trascorsi nel settore giovanile) e un numero illimitato di under 21.
Proprio il tema delle bandiere è quello che suscita maggior attenzione e che noi abbiamo affrontato già gli scorsi giorni: nella rosa attuale del Pisa solo Rozzio è da considerarsi tale essendo qui dal 2012-2103.
Discorso diverso per il vice capitano nerazzurro Daniele Mannini che, pur avendo superato il difensore per numero di presenze, " potrà farne parte soltanto al termine della quarta stagione e non anche durante il suo svolgimento". Prendendo in considerazione le stagioni dal 2009 in poi (prima era un "altro Pisa") gli unici da poter considerare sarebbero l'ex capitano Francesco Favasuli (ultima stagione alla Juve Stabia), Maurizio Pugliesi (fresco di esordio-record tra i pali di serie A a quasi quarant'anni nell'Empoli) e Davide Adornato (premiato come miglior portiere della serie D Toscana con la maglia della Larcianese).
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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