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Pisa

Freggia: un onore la stima del mister

Freggia: un onore la stima del mister

Il vice presidente racconta i retroscena della riunione societaria decisiva

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PISA. Dopo la riappacificazione societaria parla Giancarlo Freggia, pisano e patron della Cooperativa Paim continua la sua avventura nel Pisa 1909 come vicepresidente. E così come accadde all'inizio di agosto della scorsa stagione quando mise in contatto Battini e Lucchesi per trattare il Pisa per la cessione delle quote, anche nella riunione fiume di lunedì a Gallarate è stato lui a fare da mediatore, come ci racconta.

«Lunedì mattina ho ricevuto una telefonata da parte di mister Gattuso che mi ha chiesto di fare da mediatore della riunione e questo per me è stato un grande onore. Il mister successivamente mi ha chiesto di rimanere e mi ha detto che la piazza di Pisa merita stabilità e continuità nel progetto sportivo».

Freggia però rivela: «Non è stato assolutamente facile sedere tutto insieme a quel tavolo, il presidente Petroni era molto deciso nell'acquisire il 100% della società. Questo fa piacere e a dire il vero ha dato una svolta alla trattativa che si è messa bene».

È soddisfatto di questa soluzione?

«Sono molto soddisfatto perché c'è stato un grande senso di responsabilità per la città da parte di tutti. D'altro canto questa era l'unica soluzione a disposizione. Ognuno di noi anche se può pensarla a suo modo, ha fatto un passo indietro e penso che a questo punto ci possa essere uniformità anche in futuro. Dobbiamo far sì che questa squadra faccia una bella figura nel campionato di serie B e si lavori per una campagna acquisti che la renda competitiva».

Gattuso è stato decisivo per la buona riuscita di questa riunione?

«È stato il primo di tutti a fare un passo indietro e a dire di rimanere uniti e andare avanti in questo progetto e tutti l'hanno seguito. Ha trascinato tutti come ha fatto sul campo quest'anno con la squadra. E i risultati si sono visti».

Lei rimane volentieri?

«Da pisano doc rimanere mi ha fatto un immenso piacere, poi se questo me lo chiede Gattuso mi fa ancora più onore. Il mister mi ha detto “rimani perché voglio che tu rimanga con me” ed io a quel punto non potevo che accettare. Ero onorato di fare il vicepresidente in serie C, figuriamoci in serie B. Poi devo dire che anche il presidente Fabio Petroni mi ha sorpreso e allo stesso tempo mi ha fatto piacere che mi abbia detto il mio ruolo non è mai stato in dubbio. Da pisano rappresento la mia città e la mia squadra e ce la metterò sempre tutta».

Antonio Tognoli

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