Il Tirreno

Pisa

serie B

Gli ultrà: Pisa, trovata la soluzione migliore

di Antonio Scuglia
L'esultanza dei nerazzurri dopo una vittoria (Muzzi)
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L'esultanza dei nerazzurri dopo una vittoria (Muzzi)

"Ciascuno faccia il suo mestiere. Chi mette i soldi fa il presidente, chi si intende di calcio fa il direttore e l'allenatore"

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PISA. Salta sul carro, scendi dal carro, salta sul carro... Ora, si spera, che con l'acquisizione della totalità delle quote da parte di Fabio Petroni e la conferma di Lucchesi Dg e Gattuso allenatore dovrebbe finire anche questa disciplina sportiva che ha ravvivato - si fa per dire - il giugno pisano prima e dopo la trionfale doppia finale col Foggia. 

Chi non ha partecipato mai a questo balletto sono stati i gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti, che fin dall'agosto scorso chiedevano chiarezza in società (e criticavano apertamente per questo Fabrizio Lucchesi) e ribadendo peraltro la loro stima per lo stesso Lucchesi nel ruolo che gli è proprio, ovvero il direttore generale. Di fatto, Lucchesi ha creato il Pisa - inteso come squadra - per tre anni: sfiorò la B il primo anno (finale di Latina) senza soldi, arrivò a un passo dalla seconda finale consecutiva, sempre senza soldi, quello successivo (sconfitta al 93' a Frosinone, contro i ciociari che non solo andarono in B ma poi arrivarono subito in A); e dopo un anno di lontananza, tornato in questa stagione lo ha riportato fra i cadetti. E adesso? "Adesso ogni cosa ci sembra al suo posto, - scrivono: - chi mette i soldi comanda, chi si intende di calcio fa il direttore sportivo, e chi deve allenare fa l’allenatore! Di solito una società funziona cos​ì​…. E dare continuità al gruppo tecnico dello scorso anno ci sembra sicuramente la scelta pi​ù giusta e che tutta Pisa sperava. Siamo finalmente arrivati ad una soluzione e ci sembra sia stata presa l’unica decisione plausibile".

 Ecco dunque il lungo comunicato degli ultrà: "Siamo stati volutamente in silenzio in questi giorni, anche dopo l’incontro in ​C​omune dove eravamo presenti. Ci sembrava palese che la strada da percorrere ​fosse solo questa ​dato che, finanziariamente  parlando, solo da una parte erano stati erogati i pagamenti che hanno permesso all’Ac Pisa di rimanere in vita. ​Durante tale riunione avevamo avuto la conferma, seppur per noi non ce ​ne fosse nemmeno bisogno, che i soci promessi  fin dalla famosa assemblea di agosto in realtà non c’erano…..​ ​era quindi impensabile, secondo noi, che fosse Lucchesi a liquidare la ​B​ritaly ​P​ost.

Per questo motivo ci sono sembrate strane e inadeguate le parole del post riunione in ​C​omune, quando il ds Lucchesi parlava ancora del suo “gruppo” pronto a rilevare le quote il luned​ì​ e dichiarava che mai avrebbe accettato di fare il direttore sportivo con Petroni al comando, in realtà, aggiungiamo noi,​ la cosa che pi​ù​ gli riesce bene.

Sinceramente ci sfugge ​il ​perché​,​ dopo un anno di bugie societarie​,​ il direttore ​abbia ​continuato il bluff fino all’ultimo​,​ visto che se la ​B​ritaly ​P​ost ​non avesse pagato, saremmo stati già a gambe all’aria a gennaio...

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È iniziato tutto ad agosto 2015 quando, durante l’assemblea, dove​,​ pur riconoscendo il valore professionale di Lucchesi (e questo lo abbiamo sempre detto e lo continueremo a dire)​,​ avevamo deciso come comitato che deteneva l’un per cento delle quote di non dare il nostro gradimento a questo soluzione​,​ lasciando comunque il via libera a Lucchesi non esercitando il nostro diritto di prelazione. Questo, come pi​ù ​volte detto, perch​é​ avevamo la convinzione che i soci promessi non ci fossero​ e ci sembrava tutto molto strano e vago​.

Ci era stato ​assicurato che i nomi dei soci​ ​e il nuovo cda sarebbe​ro​ uscit​i ​in meno di un mese… e​ questo​ non è ​mai successo. Ci era stato detto che i debiti di Bat​t​ini li conosceva benissimo, che lo teneva dentro come assicurazione e che quindi andava sul sicuro, per poi cambiare versione e dire che i soci nuovi e le ricapitalizzazioni non arrivavano perché c’era sempre ​B​a​t​tini… Ci era stato detto che era pronto a mettere a disposizione il suo patrimonio personale, il suo tesoretto, che potevamo stare tranquilli……..e che i conti sarebbero stati attaccati fuori dalla porta dell’​A​c Pisa. Ma la stagione va avanti e dei soci, dei conti ripianati e delle ricapitalizzazioni  nemmeno l’ombra…

A questo punto in noi la preoccupazione cresce, ci sentiamo davanti ad un bivio: “o si va in serie B oppure rischiamo di rifallire”​, è​ la nostra preoccupazione che esterniamo in più occasioni.  Di conseguenza il nostro apporto alla squadra ​è diventato ancor pi​ù​ forte creando quel “rapporto” che dura ancora oggi. Verso dicembre arriva la conferma ai dubbi di tante persone, e la conferma al nostro timore: Il presidente ​L​ucchesi  dichiara che “i suoi soci sono scappati” a causa dei debiti e alla presenza di ​B​at​t​ini.​..​ ​Ma non era lui che ​conosceva i conti al centesimo e quindi l’unico che poteva azzardare l’acquisto della societ​à​ ad agosto? Non era lui che ci aveva detto che sarebbe stato pronto a rischiare il suo patrimonio personale e che Ba​t​tini era la garanzia??

A quel punto Terravision​,​ che da anni è alla finestra​,​ viene fatta entrare nella Carrara holding. La cosa ci stupisce dato che proprio Lucchesi aveva sempre parlato non certo in termini positivi di ​Terravision quando ​aveva bussato alla porta di Ba​t​tini per entrare in società. “Ci siamo annusati e ci siamo subito piaciuti…” sono le dichiarazioni di Lucchesi.

​Era impensabile per noi far finta di niente riguardo alle vicende societarie, e anche in questa occasione​,​ passando per i rompi coglioni, non siamo stati zitti e lo abbiamo detto rimanendo però sempre dalla parte della squadra ​e ​continuandola a spronare e incoraggiare sempre di pi​ù.  Nel frattempo, facendo anche parte del ​C​omitato, continuavamo a denunciare il fatto che le ricapitalizzazioni non ​venissero effettuate anche se veniva dichiarato l’esatto contrario. Tanti  iniziarono a puntare il dito verso il ​C​omitato che, come ​ribadito pi​ù​ volte, era stato fondato proprio per monitorare la situazione.

E cos​ì​ dopo ricapitalizzazioni saltate, diritti di prelazione non esercitati ( visto che Lucchesi vendette le quote della ​C​arrara holding e non direttamente dell​'​​A​c Pisa​,​ ​eludendo cos​ì il consenso del ​C​omitato), ​decidemmo come Comitato di ridare la quota indietro​. Anche questo non con poche critiche​ sebbene fosse la decisione pi​ù​ giusta da prendere … A marzo/aprile ricominciano i malumori societari, fatti uscire allo scoperto dai vari componenti dell'Ac Pisa 1909, tutto questo mentre noi continuavamo ad incitare la squadra consapevoli sempre di pi​ù ​che ci stavamo giocando il tutto per tutto…e la serie B poteva essere vitale.

Lucchesi intanto continua a dire che ha alle spalle un gruppo forte…pronto a rilevare le quote di ​T​erravision. La squadra alla fine conquista la serie B, tutti convinti che i guai sarebbero finiti ed invece, nonostante il passaggio di categoria, le cose prendono un’altra piega. 

Presidenti contro, allenatore contro presidente…e cos​ì ​via. A questo punto finalmente  iniziano a venire fuori i conti veri della stagione dove si evidenzia che, senza l’entrata in societ​à di Terravision, sarebbe stato molto difficile il nostro proseguo​,​ dato che hanno versato oltre 1,5 milioni, cifra largamente superiore e non paragonabile a quella versata dal “gruppo ​L​ucchesi”.​ ​A  questo punto arriva un’altra scadenza fondamentale per non prendere punti di penalizzazione, di 460.000 euro.

Terravision dice che sta a Lucchesi ​saldarla, ​avendo loro già abbondantemente pagato, ma anche questa scadenza viene ​assolta da ​T​erravision….​ ​che poi, storia odierna, è diventata chiaramente proprietaria al cento per cento​, anche se fino alla fine in molti credevano il contrario".

La conclusione: "Detto questo, chiaramente noi non sia​m​o in grado di valutare le potenzialità economiche e di organizzazione societaria della Britaly ​P​ost (​T​erravision)​,​ ma guardiamo solo i fatti, e per ora non gli si pu​ò​ imputare assolutamente niente visto che a pagare sono stati solo loro. ​Adesso ogni cosa ci sembra al suo posto, chi mette i soldi comanda, chi si intende di calcio fa il direttore sportivo, e chi deve allenare fa l’allenatore! Di solito una società funziona cos​ì​…. E dare continuità al gruppo tecnico dello scorso anno ci sembra sicuramente la scelta pi​ù giusta e che tutta Pisa sperava. Speriamo di non dover affrontare altri problemi societari per un bel po’ di tempo, ora bisogna appianare tutti quei malumori e tutte quelle fazioni che queste situazioni creano​:​ remiamo tutti dalla stessa parte che ci aspetta finalmente un campionato degno del nostro blasone!".

 

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