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Pisa

Una rosa con evidenti margini di miglioramento

Una rosa con evidenti margini di miglioramento

Gattuso lo ha sempre detto: «Voglio rimanere qui perché ci sono tutte le possibilità di aprire un ciclo»

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PISA. «Voglio rimanere qui, perché ci sono tutte le possibilità di aprire un ciclo». Un concetto che Gennaro Gattuso, vicende societarie a parte, ripete già da prima della promozione. A confermarlo i margini di miglioramento emersi dalle ultime prestazioni, anche di coloro che non sempre hanno giocato durante il campionato. Ricordiamo bene l’esempio del 2007-08, dopo un altro salto in B: la metà degli undici titolari di Ventura era composta di giocatori emersi nella seconda parte della precedente stagione (Morello e D’Anna), addirittura utilizzati con il contagocce in C1 (Trevisan e Zavagno), o comunque esordienti in B (Braiati e Raimondi).

Giovani rampanti. In netta e continua crescita le prove di Golubovic che, essendo il più giovane fra i titolari, ha ancora molto da imparare. Idem per Ricci e Peralta. I primi due sono della Roma ed il terzo della Fiorentina. Stesso discorso per Forgacs (Atalanta). Più avanti la maturazione di Crescenzi, che comunque può progredire ulteriormente. Verna ha invece giocato più di tutti ma, gol a parte (6), è esploso pienamente solo nella fase finale, lanciandosi definitivamente verso nuove sfide (nella massima serie Chievo e Sassuolo sono già alla finestra).

Scusate il ritardo. Di Tacchio, Avogadri e Tabanelli sono entrati in forma nei playoff. Il terzo però non è un giocatore del Pisa, bensì del Cesena. Eusepi, Rozzio e Makris non hanno espresso a pieno il proprio potenziale, ma il recente passato parla a loro favore.

Esordienti in B. Sottoutilizzato per motivi numerici (si gioca in 11) anche l’ottimo Montella che, in caso di conferma, avrebbe lo straordinario stimolo di esordire in B a trent’anni. Più o meno lo stesso caso di Polverini (appena tornerà a disposizione). «In partenza avrei scambiato senza problemi la serie B con il mio infortunio», le eloquenti parole pronunciate dal difensore.

Cadetti di ritorno. Grandi motivazioni anche per Mannini: «Potrò confrontarmi di nuovo con un calcio di qualità - ha dichiarato a B Magazine -, nel quale il livello è più alto e avere la possibilità di giocare in stadi fantastici». Non la pensano diversamente Varela, Lisuzzo, Cani, Bindi, Sanseverino e Fautario. Questi ultimi tre giocatori, dopo le promozioni ottenute rispettivamente a Latina, Perugia e Como, non vennero confermati.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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