Il Tirreno

Pisa

«Lo sport motore di Pisa e non settore cenerentola»

di Francesco Loi
«Lo sport motore di Pisa e non settore cenerentola»

L’assessore Sanzo: «Una vetrina per tutte le discipline grazie a 273 iniziative Ospiti dei prossimi eventi saranno personaggi come Montali e Moser»

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PISA. Pisa città europea dello sport è arrivata praticamente al giro di boa. Il momento giusto per fare un primo bilancio, gettando lo sguardo più in generale sulle tematiche sportive del territorio. Ne parliamo con l’assessore comunale allo sport Salvatore Sanzo, primo artefice di questo riconoscimento per la città.

Assessore, tiriamo le prime somme ormai a metà cammino...

«In calendario abbiamo inserito un totale di ben 273 manifestazioni, sia sportive in senso stretto che di carattere seminariale o istituzionale, tra cui incontri con il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi e l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo».

Prossime iniziative con ospiti di nome?

«A settembre ospiteremo Gian Paolo Montali, ex commissario tecnico della Nazionale di pallavolo e ora direttore del comitato organizzativo della Ryder Cup di golf. Sarà un modo per valorizzare i circoli del nostro litorale, il Cosmopolitan e il Golf Club Tirrenia, dando anche un contributo ad un settore importante come quello del turismo sportivo».

Si era fatto anche il nome di Francesco Moser, ex campione di ciclismo...

«Tutto confermato. Il 28 luglio avremo come illustre ospite Moser, per il quale organizzeremo una serata al Bagno Maddalena di Tirrenia, parlando di ciclismo, di sport in generale e contribuendo a dare un’ulteriore vetrina al nostro litorale».

Finora che risposte ha avuto dall’insieme di iniziative svolte?

«L’obiettivo che abbiamo già centrato è stato valorizzare le singole discipline, comprese, se non soprattutto, quelle solitamente meno sotto i riflettori. Penso alla Federazione Pesi, al Taekwondo o al calciobalilla. Tra gli eventi vorrei ricordare la Navicelli Rowing marathon di canottaggio, che nello scorso gennaio ha aperto di fatto il programma delle iniziative. Nell’occasione è stata siglata una convenzione tra la Federazione Canoa e la Navicelli Spa per l’utilizzo del canale come sede di allenamenti e gare».

Peraltro Pisa città europea dello sport ha coinciso con una serie di successi...

«Diciamo che abbiamo portato fortuna. Non solo al Pisa che è tornato in serie B. Ricordo anche e il Cus Pisa Hockey femminile che ha vinto il titolo italiano e l’Acsi Tennis Tavolo promosso in serie A2».

Si dice: bene tutto questo, ma le carenze degli impianti sportivi restano intatte...

«L’obiettivo di questa manifestazione va in un’altra direzione, ovvero far capire l’importanza sociale e per la comunità dello sport, attraverso le iniziative nelle piazze e nei quartieri. Tutto questo è comunque servito anche per fotografare meglio le situazioni. Sappiamo dove mettere le mani, a cominciare da piscina e Palasport, ma siamo consapevoli anche delle difficoltà».

Ma cosa state facendo in questo senso?

«Ho chiesto agli uffici di pubblicare i bandi attraverso i quali regolamentare il campo delle concessioni degli impianti di proprietà comunale. Non è più possibile andare avanti a suon di proroghe. Ma non crediate sia semplice. In tre anni nel settore sport sono cambiati cinque dirigenti, ogni volta è come ricominciare da zero. I bandi, con relativa concessione, andranno nella direzione di favorire gli interventi per mettere a norma ciò che ancora non lo è».

Ma la situazione com’è?

«La situazione non presenta grandi criticità, piscina a parte. Con spirito propositivo, voglio anche far presente come, all’interno dell’amministrazione, gli uffici tecnici incaricati di controlli e manutenzioni facciano capo ad un altro assessorato. Tutti ci mettono buona volontà, ma una diversa ripartizione dei compiti migliorerebbe il coordinamento».

Quando sarà pubblicati i bandi?

«Ho chiesto agli uffici di uscire entro fine luglio, anche perché siamo già in ritardo».

Ancora sei mesi di iniziative: con quale obiettivo?

«Vogliamo far assumere una maggiore consapevolezza rispetto al fatto che lo sport non è la cenerentola delle deleghe, ma anzi una delle più importanti. Turismo sportivo vuol dire economia, con il progetto per le scuole elementari entriamo nel campo dell’istruzione, ma anche in quello sociale, oltre alle più evidenti affinità con settori quali ambiente e cultura. Abbiamo altri sei mesi di iniziative e questo impegno proseguirà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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