Il Tirreno

Pisa

Pisa, una corsa contro il tempo ma Petroni è pronto a pagare

di Daniele Benvenuti
Pisa, una corsa contro il tempo ma Petroni è pronto a pagare

Il presidente nerazzurro: «Lavoro per versare in extremis i soldi degli stipendi»

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PISA. È una corsa contro il tempo per evitare che il Pisa parta con un punto di penalizzazione in classifica nel prossimo campionato di serie B. C'è infatti tempo fino ad oggi pomeriggio - l'orario cioè di apertura degli istituti di credito ed in particolare dell'agenzia del lungarno del Monte dei Paschi dove la società ha il proprio conto corrente - per inviare i bonifici per gli stipendi dei tesserati Figc relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio, per un importo di 410.672 euro; la dichiarazione di avvenuto pagamento dovrà poi essere presentata alla Covisoc.

Nonostante lo stallo tra i due soci sia ancora totale, è il presidente Fabio Petroni che lascia aperta una piccola speranza: «Stiamo lavorando per provvedere in extremis al pagamento degli stipendi ed evitare la penalizzazione. C'è da trovare una soluzione visto che dell'altro socio non ho ancora notizie».

Il calendario delle scadenze dà poi un'altra settimana, fino al 30 giugno, per un nuovo pagamento: i 367.668,66 euro dei contributi sempre relativi agli stipendi. Sempre il 30 giugno deve essere presentata una fidejussione assicurativa, quindi meno complicata di quella bancaria, di 800.000 euro. Anche in questo caso il mancato pagamento costerebbe un ulteriore punto di penalizzazione. Intanto Fabio Petroni oggi pomeriggio sarà di nuovo in città avendo accolto l'invito del sindaco Marco Filippeschi per sedersi allo stesso tavolo con Fabrizio Lucchesi per cercare di trovare una soluzione: «Ho già dato la mia piena disponibilità al sindaco - ci dice - e quindi sarò a Pisa».

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Purtroppo il braccio di ferro porta a una serie di conseguenze per le scadenze economiche e anche per aspetti organizzativi fondamentali per la prossima stagione (senza considerare la questione tecnica e quella dell'allestimento della rosa nonostante la data dell'ipotetico ritiro si avvicini). Innanzitutto la vicenda inagibilità dell'Arena Garibaldi. Entro lunedì scorso il Pisa doveva indicare alla Lega Calcio lo stadio a norma dove disputare il prossimo campionato; considerata la temporanea impossibilità di utilizzare l'Arena per la mancanza di una serie di requisiti, la scelta era ricaduta sullo stadio Castellani di Empoli. Sembra però che alla documentazione presentata manchi ancora un foglio per il definitivo via libera da parte dell'amministrazione comunale empolese. Questo, in concreto, vorrebbe dire una multa di 40.000 euro e la presentazione di un ricorso (con la documentazione tutta in regola) per sanare la situazione entro il 15 luglio con il pagamento di ulteriori 15.000 euro. Superato anche questo termine, la squadra verrebbe cancellata dalle categorie professionistiche.

Poi, appunto, la questione Arena. Il gruppo Ngm, attraverso una sua società controllata, ha dato la sua disponibilità a mettere a norma lo stadio pisano annunciando anche un sopralluogo. Sopralluogo annullato visti i problemi societari. Le cose possono essere risolte facilmente, ma il tempo passa e anche il periodo necessario per completare gli interventi si allunga.

Ultima questione, quella del ritiro. La struttura di Pinzolo in Trentino individuata come sede estiva del Pisa starebbe per cancellare la prenotazione dei nerazzurri in attesa di conferme che non arrivano. Tornando poi alla questione delle quote, Britaly Post in un suo comunicato di inizio settimana aveva già individuato un percorso per l'acquisto - o la cessione - del 50% del pacchetto di Carrara Holding. Aveva anche fatto un esempio concreto ipotizzando un costo dell'Ac Pisa 1909 di 8 milioni di euro. «Qualora il socio Lucchesi - scriveva la società inglese - vuole cedere le quote, la Britaly dovrà versare l'importo di 4 milioni di euro decurtato di 1.249.942,76 euro di cui risulta creditore». Viceversa, sia Lucchesi a comprare «dovrà versare 4 milioni di euro, oltre 1.249.942,76 euro di cui risulterà complessivamente debitore». La cifra fissata era simbolica - forse - visto che sempre secondo Britaly Post spetterà a commercialisti di fiducia indicati dalle due parti il valore societario. «Valore - altra sottolineatura non da trascurare che gli inglesi hanno evidenziato - una volta iscritta al campionato di serie B 2016/2017, senza penalizzazioni».

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