Sicurezza
il vicepresidente Freggia
«Non so come andrà a finire, so solo che purtroppo da una parte c’è il sudore, le nottate insonni, le giornate passate in campo ad allenare una squadra che ce l’ha messa tutta e che ha sudato sangue...
«Non so come andrà a finire, so solo che purtroppo da una parte c’è il sudore, le nottate insonni, le giornate passate in campo ad allenare una squadra che ce l’ha messa tutta e che ha sudato sangue per portarci in B e dall’altra parte c'è il tentativo di speculazione, c’è l’affare, c’è il denaro (tra l’altro fino ad ora mai visto), ci sono le offese, c’è la denigrazione dell’avversario pur di accaparrarsi il colpo dell’anno; e anche se l’esperienza purtroppo insegna che tra l’uomo e il denaro vince sempre il denaro, io sto con l’uomo». E’ quanto scrive in un post su Facebook il vicepresidente del Pisa, Giancarlo Freggia (nella foto), che aggiunge: «E visto l’ultimo cambio di marcia (il comunicato odierno) per cercare di accattivarsi la simpatia dei tifosi, nel quale si rinnova la stima per l’allenatore e addirittura l’invito a rimanere alla guida del Pisa, vorrei ricordare solamente che il giorno stesso che Gattuso ci ha portato in B lo ha licenziato pubblicamente. Questa è la persona. Potrà anche vincere, con l’aiuto di qualche politicotto locale e di chi vede all’orizzonte la possibilità di rientrare in sede dopo un anno di assenza, ma sappia che i pisani, come dice Gattuso, sono un popolo a se stante, è gente di grandi valori, sa valutare chi è un uomo (Gattuso) e chi è un caporale e soprattutto non dimentica».
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