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La storia lo insegna il campo neutro non è una novità

La storia lo insegna il campo neutro non è una novità

Nel 2007 i problemi dell’Arena Garibaldi costrinsero la squadra nerazzurra a giocare la Coppa a Pistoia

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PISA. Pisa in campo neutro dopo la promozione in B? Non è proprio una novità. Accadde anche nel 2007. Il passaggio dalla terza serie alla cadetteria non è mai semplice e indolore entro il recinto del campo, e neppure sugli spalti è una passeggiata di salute, come testimonia il mancato ripescaggio dell’estate 2014 a causa dell’inefficienza del sistema di illuminazione. Questioni di agibilità hanno ostacolato l’afflusso dei tifosi anche immediatamente dopo il fallimento del 1994, costringendo la società a chiudere la curva Nord e gli ultrà a trasferirsi in gradinata. Nove anni fa il Pisa abbandonò l’Arena Garibaldi, dove erano in atto i lavori di adeguamento, disputando a Pistoia il primo turno di Coppa Italia con il Brescia. Pure allora in campo c’era Daniele Mannini, ma con la maglia delle rondinelle. L’arbitro era lo stesso della finale playoff con il Monza, Paolo Valeri di Roma 2.

Stavolta non ci auguriamo di ritrovare così presto il signor Marco Piccinini di Forlì dopo il match di Foggia. Il Pisa 2007-08 proseguì sull’onda lunga della promozione, battendo in rimonta la compagine lombarda, grazie ai sigilli di Ciotola (ancora lui dopo Pisa-Monza) e Castillo (2-1). Fino al campionato non si disputarono altre sfide ufficiali né all’Arena né in campo neutro, perché gli uomini di Ventura furono eliminati nel turno successivo al San Paolo di Napoli. Per l’esordio casalingo in serie B il Pisa fece in tempo a tornare nello stadio Anconetani (il primo settembre 2007) perché aveva chiesto ed ottenuto (come farà anche quest'anno) di non giocare la gara inaugurale fra le mura amiche (Raimondi e soci ruppero il ghiaccio espugnando Bari). In realtà l'undici rossocrociato, promosso davanti al proprio pubblico, nella nuova annata non ingranò immediatamente sul terreno di casa, perdendo le prime due partite interne: 0-1 con un gol-fantasma del Frosinone e tremenda vendetta del Brescia (0-3). La squadra di Ventura, a differenza del team di Braglia (e di Gattuso), si esprimeva meglio in trasferta, dove arrivò ad inanellare 11 successi.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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