Sicurezza
Il Benevento sembra una fotocopia pisana
La neopromossa campana alle prese con una situazione societaria praticamente uguale
PISA. Tutto il mondo è paese. Un’altra neopromossa in B deve risolvere una spinosa questione societaria tra due soggetti che si spartiscono la proprietà al 50%. E con un allenatore che ufficialmente ha rescisso il proprio contratto, ma che alla fine potrebbe rimanere. Il Benevento, all’esordio assoluto nella serie cadetta, è l’oggetto del contendere tra due proprietari: il presidente Fabrizio Pallotta ed i suoi finanziatori (freschi di storico salto di categoria) e il vecchio patron Oreste Vigorito (che più volte, a suon di quattrini, ha sfiorato il traguardo nelle scorse stagioni). Vigorito un anno fa aveva ceduto gratuitamente la società, rimanendo come main sponsor e lasciandosi una clausola per poter tornare in possesso di metà delle azioni (il sodalizio sannita, a differenza del Pisa, è una spa). Un’opzione che dopo la promozione in B è stata esercitata.
La città si è schierata apertamente con l’imprenditore napoletano (magnate dell’eolico), invitando Pallotta a vendere la propria parte. Ovviamente il presidente attuale vuole ottenere il massimo beneficio economico. In ballo c’è l’iscrizione al prossimo campionato e prima di tutto il ripianamento delle perdite dell’ultima stagione. Nel Sannio la situazione sembra ancora più delicata di quella pisana: rischio di penalizzazione per presunte inadempienze riguardo ai pagamenti in scadenza ad aprile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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