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La crisi del Pisa: Lucchesi replica a Petroni

La crisi del Pisa: Lucchesi replica a Petroni

Dopo le accuse del presidente, il direttore generale risponde con un comunicato: "Spiace leggere accuse infondate"

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PISA. Altra giornata calda, quella di lunedì 20 giugno, in casa Pisa, che sembra proprio non riuscire a godersi la promozione in serie B. Così, dopo l'attacco di Petroni, arriva la replica di Lucchesi con un comunicato.

«Da 3 giorni – scrive il dg, confermando le anticipazioni del Tirreno – i miei professionisti sono in contatto sia con il dottor Petroni che con l'avvocato Taverniti, verbalmente e con scambio di documenti, al fine di definire un accordo fra i soci. Le affermazioni riportate unilateralmente in tale comunicato non corrispondono alla realtà dei fatti ma confermano l'impossibilità di mantenere fra i due soci un rapporto reciprocamente fiduciario. Spiace leggere di accuse non documentate e prive di fondatezza, su alcune “gravi anomalie gestionali” ricordando che ogni atto che impegnava la società prevedeva la firma congiunta di entrambi gli amministratori. Nel comune interesse del Pisa nella giornata di martedi 21 giugno i miei professionisti si incontrano a Roma con il presidente Petroni ed i suoi consulenti al fine di concludere il rapporto societario e garantire al Pisa calcio le risorse economiche per l'iscrizione al campionato di Serie B, della cui conquista mi attribuisco orgogliosamente, solo dopo al mister Gattuso, la piena legittimità».

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