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Pisa

GLI SCENARI E LE SCADENZE

Mian fra i protagonisti Dopo il “salvataggio” nuovi incontri con l’ex

Mian fra i protagonisti Dopo il “salvataggio” nuovi incontri con l’ex

PISA. Tanti contatti, tanti nomi, tante persone coinvolte. La crisi societaria del Pisa non è una questione fra Lucchesi e Petroni. Al di là del popolo nerazzurro, che si è visto offuscare persino la...

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PISA. Tanti contatti, tanti nomi, tante persone coinvolte. La crisi societaria del Pisa non è una questione fra Lucchesi e Petroni. Al di là del popolo nerazzurro, che si è visto offuscare persino la gioia massima della promozione della situazione di stallo che si è (era?) creata, in tanti si stanno adoperando per trovare la soluzione migliore (e più rapida) possibile.

Fra loro un ruolo di primo piano lo ha rivestito e lo riveste sicuramente Maurizio Mian. L’ex presidente, infatti, 10 giorni fa ha “salvato” la società dando a Lucchesi il contributo decisivo per sostituire la fidejussione “tossica” che tanti problemi aveva creato, ma anche nelle ultime ore ha recitato un ruolo nell’evoluzione della vicenda. Secondo quanto trapela, infatti, non più tardi dell’altro ieri (venerdì 17) ci sarebbe stato un nuovo incontro fra gli stessi protagonisti, Mian e Lucchesi, con il futuro del Pisa come tema principale. Cosa sia successo fra i due e quale sia l’eventuale contributo dell’ex presidente alla svolta della crisi (ovvero l’inizio della trattativa vera e propria di cui diamo conto in queste stesse pagine) non è dato da sapere. Quello che è certo, invece, è che la presenza di Mian c’è e in qualche misura si fa ancora sentire. D’altra parte non era passata inosservata, nella magica notte della festa all’Arena, la presenza del figlio dell’ex presidente che ha celebrato la promozione praticamente al fianco di Gattuso.

Intanto, in attesa che la trattativa si evolva e che si chiariscano contenuti (e protagonisti) dei nuovi progressi registrati, per il Pisa resta di fondamentale e vitale importanza la prossima scadenza da onorare. Si tratta di quella del mai così atteso 24 giugno, quando il Pisa dovrà versare 1,1 milioni. In quella data, infatti, la Covisoc pretende le dichiarazioni di avvenuto pagamento degli stipendi dei giocatori e altri tesserati relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio. E ancora pretende certificazioni di avvenuto pagamento degli stipendi (dal 1° luglio 2015 al 31 maggio 2016) di figure non tesserate Figc, ma che lavorano nella società.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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