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Pisa

L’urlo liberatorio di Betti che ora può volare a Rio

L’urlo liberatorio di Betti che ora può volare a Rio

Ai Campionati Europei paralimpici di Casale Monferrato il portacolori in forza al Pisascherma conquista la certezza della qualificazione per i prossimi Giochi

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PISA. L'urlo del campione. L'urlo di gioia e di liberazione è quello di Matteo Betti nel mettere la quindicesima stoccata contro il francese Noble, punto che gli consente di raggiungere la matematica certezza di qualificarsi per le paraolimpiadi di Rio: il compimento ed il premio di quattro anni di duro lavoro e sacrificio.

Il contesto in cui tutto ciò si svolge è Casale Monferrato dove si sono svolti i Campionati Europei paralimpici, ultima prova di qualificazione in vista dei Giochi. Il campione, in forza al Pisascherma, si presenta alla rassegna continentale per gareggiare nel fioretto e nella spada categoria A. Nel fioretto le chance di qualificarsi sono ridotte al minimo, in pratica solo la matematica gli assegna una flebile speranza, mentre nella spada c'è solo di bisogno di consolidare l'ottimo cammino percorso fino a quest'ultimo appuntamento. Le ambizioni del fiorettista Betti svaniscono negli ottavi di finale contro il forte russo Yusupov al termine di un match combattutissimo perso 15-14. Ben diversamente vanno le cose nella spada. Matteo deve affrontare un accoppiamento infelice già nei sedicesimi, l'ostico francese Noble. L'assalto è combattutissimo, i due sono punto a punto. Arrivano al 14 pari e, appunto, si diceva di urla, di gioia e di liberazione. La missione è compiuta. Sull'onda dell'entusiasmo Betti negli ottavi supera 15-12 il titolatissimo russo Fedayev (tra l'altro vincitore della prova di fioretto due giorni prima) per poi fermarsi alle soglie della zona medaglia contro l'ennesimo russo Dronov. Rimane un pizzico di rammarico per la medaglia sfumata, visto anche il percorso entusiasmante fino a quel punto, ma la soddisfazione per la qualificazione raggiunta supera decisamente il dispiacere. Ora è tempo di festeggiare, ma non troppo, la preparazione per Rio deve procedere spedita. La qualificazione raggiunta ripaga, come si diceva, Matteo dei sacrifici fatti, degli spostamenti costanti tra Siena e Pisa, ed è motivo di orgoglio e di soddisfazione per il Pisascherma tutto ed in particolare per la maestra Elisa Vanni, che segue l'atleta da due anni.

Matteo in ogni caso non torna a casa dagli Europei senza medaglie, infatti nella prova a squadre di fioretto ha ottenuto uno splendido argento. Il club di Largo Catallo, a Casale Monferrato, non è stato rappresentato solo da Betti, ma anche da Simone Vanni, commissario tecnico del fioretto, tornato a casa carico di medaglie grazie alle prestazioni della formidabile Bebe Vio, di Alessio Sarri e di Marco Cima, e da Daria Marchetti, arbitro internazionale di grande esperienza e professionalità. Ora i fari si spostano su Rio. Dopo una breve pausa per ricaricare le batterie, Matteo insieme a tutto il suo staff riprenderà la preparazione per arrivare pronto e determinato all'appuntamento a cinque cerchi.

Fabrizio Del Pivo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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