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Pisa

Intesa Pisa-Ngm sullo stadio: ecco i lavori previsti

di David Biuzzi
L'Arena Garibaldi
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L'Arena Garibaldi

L’azienda di telefonia (e led) metterà l'Arena Garibaldi a norma e non solo: già programmato il primo sopralluogo

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PISA. È una corsa contro il tempo, o qualcosa che gli somiglia molto. In questo caldissimo post-trionfo, infatti, il Pisa è impegnato su più fronti. Le scadenze per perfezionare l’iscrizioni, il duello in atto per il controllo della società ma ora c’è anche un nuovo fronte. Quello relativo allo stadio, perché l’Arena Garibaldi-Anconetani non è norma per la serie B e il campionato non aspetta. Scatterà nel weekend fra del 26/27 agosto, ma già lunedì il club nerazzurri dovrà - come tutti gli altri - presentare alla commissione criteri infrastrutturali e sportivi organizzativi la documentazione con la disponibilità dello stadio che intende utilizzare.

L’accordo con Ngm. Il tempo stringe, insomma. Ma il Pisa non sta con le mani in mano. Anzi. La novità, infatti, è un accordo praticamente raggiunto con Ngm che si occuperà dei lavori di messa a norma dell’impianto e che andrà anche oltre. Un passaggio ulteriore di un rapporto che esiste già. L’azienda di Santa Maria a Monte, infatti, tramite una controllata (specializzata nel settore) già si occupa della cartellonistica allo stadio, quella con i led. Secondo un copione già sperimentato con club del massimo campionato come Empoli e Bologna, però, è destinato a diventare una sorta di vero e proprio partner del Pisa. Al Castellani e al Dall’Ara, i due stadi in questione, Ngm si occupa dell’intero pacchetto pubblicitario, ma ha pure allestito le sale vip e i box riservati agli ospiti dello sponsor. Sono le due panchine vicine a quelle che ospitano allenatori e giocatori di riserva, dove le persone (su invito) possono assistere alla partita da un punto di vista decisamente particolare.

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Il sopralluogo. È presto, però, per dire se anche all’Arena sarà riproposta un’esperienza simile (certo che, nel caso dovesse restare, assistere a una partita accanto a Gattuso sarebbe un’esperienza niente male...). Ma anche in questo caso l’atteso potrebbe non essere lunga. Per lunedì, infatti, è previsto il primo sopralluogo operativo fra i dirigenti del Pisa e quelli di Ngm che faranno il punto della situazione su quello che deve e che può essere fatto. I nodi principali riguardano la capienza, che deve tornare stabilmente sopra le 10.000 anime come richiesto dalla Lega di serie B, e l’impianto di illuminazione, proprio quello che è già costato caro al popolo nerazzurro. Altri interventi dovranno essere fatti in tribuna, ma i lavori potrebbero anche essere più importanti se Ngm deciderà, come sembra, di far diventare l’Arena uno dei suoi stadi-gioiello. Ad accompagnare lo stato maggiore di Ngm nel sopralluogo ci sarà il direttore sportivo Fabrizio Lucchesi, che sta curando questo accordo in prima persona e con il suo staff.

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L’ìntroito. Un accordo che, per il Pisa, potrebbe rappresentare anche una boccata d’ossigeno sotto il profilo finanziario. Nella vicina Empoli, infatti, l’accordo di partnership fra la società azzurra e l’azienda che produce telefonini dual sim (e, come accennato, tramite una controllare anche i led elettronici ormai presenti in molti stadi d’Italia) è stato raggiunto su base triennale, con un importo complessivo (per l’Empoli) di 3,75 milioni. Circa 1,25 a stagione, insomma. È arrivato dopo la promozione in Serie A degli azzurri, quindi con una visibilità ancora maggiore, ma in questo contesto può contare - e molto - anche la piazza di Pisa. Che, per bacino d’utenza e fascino, nel prossimo campionato di Serie B rischia seriamente di non avere rivali.

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I tempi. Ovviamente nel conto andrà poi messo anche il conteggio dei lavori, che Ngm dovrebbe sostenere in prima persona per scontare poi dall’importo dovuto al Pisa. Conti da fare, insomma. E incertezze anche sui tempi. Come anticipato ieri, comunque, è sicuro che l’Arena non sarà pronta per l’inizio del campionato di Serie B, fissato appunto per l’ultimo weekend di agosto (il Pisa chiederà di giocare la prima in trasferta). Ne tantomeno per la Tim Cup, che inizierà il 31 luglio (primo turno preliminare) e prevede altri due tornare per il 7 e il 13 agosto. In questo caso, però, per i nerazzurri potrebbe non essere necessario emigrare altrove. Dipenderà da quanto saranno invasivi i cantieri per i lavori all’Arena. E anche in questo caso, dunque, qualcosa di più (molto di più) se ne saprà dopo il sopralluogo di lunedì

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