Il Tirreno

Pisa

Zeman a Brescia, Gattuso spera

di Antonio Tognoli
Zeman a Brescia, Gattuso spera

Il tecnico del Pisa ammette: «Avevo chiesto al rescissione dopo la lite con Terravision»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Gattuso-Zeman, il duello per la panchina nerazzurra ha fatto discutere in questi giorni. E dopo la festa promozione (ma anche prima) il popolo nerazzurro ha scelto il suo mister: Rino Gattuso. La cerimonia di premiazione di martedì sera è stata un vero plebiscito per l’ex giocatore del Milan. E nelle ultime ore sembra allontanarsi l’ombra di Zdenek Zeman, accostato sempre più insistentemente al Brescia. Il boemo avrebbe avuto contatti con il presidente Petroni, ma ormai sembra fatta per il suo passaggio alle “rondinelle” per sostituire Boscaglia che si accaserà a Novara.

Ieri pomeriggio abbiamo tastato il terreno sul futuro del mister boemo contattando il procuratore e amico Alberto Faccini, ex attaccante nerazzurro nell’era Anconetani: «Non so niente dei contatti con il Pisa - ha detto Faccini - da quattro-cinque giorni non sento il mister. Ora è una fase delicata del calciomercato».

Alla festa dei tifosi Gattuso è tornato sul tormentone che riguarda la rescissione del suo contratto: «Ho chiesto la rescissione del mio contratto con il club due mesi fa perché Terravision con il Football College ha usato la mia immagine senza interpellarmi. Siccome ho contratti con alcune multinazionali che mi danno bei soldini, ho chiesto a loro attraverso i miei avvocati di non appropriarsi della mia immagine senza chiedere il permesso. Non è vero che non tengo ai giovani perché io in Calabria ho una scuola calcio che mi costa centomila euro l’anno e dove io non guadagno un soldo, quindi non trovavo giusto che bambini dovessero pagare per venire a giocare qua».

Gattuso ha spiegato anche altri motivi e malumori con Petroni: «Non vi dico poi cosa altro è successo perché è meglio, chi non conosce le dinamiche del calcio non può dare dei giudizi». Il tecnico però ammette: «Per come l’avevo vissuta, ad un certo punto della stagione era dura pensare ad un altro campionato di Lega Pro, anche se la serie B comunque sarà un campionato molto difficile».

L’applauso della curva Nord e di tutto lo stadio arriva dopo che Gattuso ammette: «Io comunque voglio dirvi che non ho mai pensato di lasciare questa piazza». Il tecnico nerazzurro torna poi sulle questioni societarie: «Ora il problema non è più mio, ma di Lucchesi e Petroni, io faccio l’allenatore anche se ammetto che qualche richiesta c’è stata. La mia idea però è quella di costruire un qualcosa di importante in questa piazza qua. Vi saluto, vi ringrazio e forza Pisa».

Durante la cerimonia di premiazione il tecnico nerazzurro è stato intervistato da Sky Sport affermando: «Se Lucchesi resta qua, io sarò ancora l’allenatore dei nerazzurri, se resta Petroni no. Ognuno ha il 50% delle azioni dell’Ac Pisa e devono risolvere la questione tra di loro. Io di certo non ho mancato di rispetto a nessuno, tanto meno al presidente. Per me sarebbe un vantaggio restare perché quando si è giovani e si deve crescere come nel mio caso lavorare in una piazza che si conosce e ti conosce è una cosa positiva».

Gattuso poi parla anche in prospettiva mercato: «Qua non bisogna ripartire da zero e si ha una base solida su cui costruire. La gavetta? Essere stato un grande giocatore e aver vinto tanto non è una garanzia di poter fare bene anche da allenatore. Il mestiere di allenatore è una cosa molto diversa perché cambia tantissimo e perché bisogna studiare tanto. Le dinamiche cambiano totalmente. La gavetta è importante e io l’ho fatta perché mi mancava qualcosa e ancora mi manca. Di sicuro non mi manca la passione per questo mestiere che io amo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web