Il sindaco ai soci: «Una soluzione per la città»
Il contatto (telefonico) tra il presidente del Pisa, Fabio Petroni, e il sindaco Marco Filippeschi c’è effettivamente stato. Lo confermano entrambe le parti. Quello che ha chiesto al sindaco, il...
Il contatto (telefonico) tra il presidente del Pisa, Fabio Petroni, e il sindaco Marco Filippeschi c’è effettivamente stato. Lo confermano entrambe le parti.
Quello che ha chiesto al sindaco, il patron di Terravision lo aveva spiegato in un comunicato: «Ho invitato il sindaco Filippeschi e l’assessore Sanzo a farsi promotori di una riunione tra i due soci in considerazione delle indilazionabili scadenze che dal 20 giugno ai primi di luglio dovranno essere ottemperate e che comporteranno un impegno finanziario di circa 1 milione di euro, pena la vanificazione del brillante risultato conseguito sul campo. Ci farebbe estremamente piacere che Lucchesi ed i suoi sponsor, che oggi potrebbero esserci considerata l’acquisizione della serie B, inizino a far fronte alle improrogabili scadenze dei prossimi giorni, esattamente come abbiamo fatto noi fino ad oggi».
A Palazzo Gambacorti, sede dell’amministrazione comunale, si guarda con una certa preoccupazione agli ultimi sviluppi del duello tra i soci dell’Ac Pisa, ben lontani dall’atmosfera di festa all’Arena in occasione della cerimonia di premiazione per la promozione in B.
«Sì, ho parlato con il presidente Petroni - dice il sindaco - il quale mi ha detto direttamente quanto già riportato nella nota pubblica. Da parte mia, resto disponibile beninteso che si tratta di una questione tra soci in una società privata. Al tempo stesso però metto in evidenza, parlando a nome della città, l’esigenza che da parte dei soci dell’Ac Pisa siano rispettate le scadenze e gli impegni, auspicando una positiva soluzione in linea con il grande risultato conquistato sul campo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
