Il Tirreno

Pisa

Il Pisa messo al sicuro grazie all’aiuto di Mian

di Antonio Scuglia e Francesco Loi
Il Pisa messo al sicuro grazie all’aiuto di Mian

Per amore dei tifosi e in ricordo della "Signora Ultras", il contributo per sanare la fidejussione ormai in scadenza

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PISA. L’espressione ufficiale: «Maurizio Mian e la sua famiglia hanno voluto dare una mano ai colori della propria città in un momento importantissimo, a fronte di una scadenza delicata alla vigilia della partita decisiva». Dietro questo gesto c’è molto. Sintetizzando: il Pisa avrebbe rischiato di rendere inutile la partita di Foggia, al di là di quello che sarà il risultato finale sul campo. Martedì prossimo la società nerazzurra è attesa in effetti da una scadenza decisiva: deve sostituire quella fidejussione “tossica” che già tanti problemi ha procurato. Il club, come ormai noto, aspetta l’esito della finale di ritorno per definire le posizioni (e tensioni) tra soci. Che molto probabilmente non si risolveranno in pochissimi giorni. Ma le scadenze non aspettano. E allora ecco questo intervento della famiglia Mian. Un aiuto concreto, quello dato direttamente a Lucchesi, che consentirà all’Ac Pisa di avere le spalle coperte, a livello economico, nella sostituzione della fidejussione. In questo modo non scatteranno ulteriori provvedimenti a carico del club, leggi penalizzazioni, che mettono al sicuro l’iscrizione al prossimo campionato. E senza ulteriori “tagli” di punti.

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Il gesto della famiglia Mian ha come origine un episodio recente. «L’amore non si compra: o c’è o non c’è. Ma se è un amore vero dura per sempre», la motivazione di fondo. Maurizio Mian non ha esitato quando gli è stata fatta presente la situazione. E la sua famiglia è intervenuta. Ma non l’ha fatto a nome del Gunther Group: è la compianta “Signora Ultras” che in qualche modo interviene. Contattato dal direttore generale del Pisa, Fabrizio Lucchesi, Mian ha espresso al manager nerazzurro la propria amicizia, la propria commozione e quella dei suoi familiari per lo striscione apparso domenica in curva Nord, durante la partita con il Foggia, in memoria di Gabriella Gentili. In questi giorni ricorreva infatti il quinto anniversario della sua scomparsa. «Sono convinto - ha detto l’ex presidente nerazzurro - che mia madre, la “Signora Ultras”, continua ad amare la sua Curva anche da lassù». E così dare una mano alla squadra della città, ancora una volta, è stato pressoché automatico.

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Oltre all’evidente valore affettivo che ha un intervento pubblico e concreto della famiglia Mian-Gentili in questa fase delicata per l’Ac Pisa, questo contributo sembra anche un segnale che rafforza l’idea di un gruppo di imprenditori di Pisa e provincia che, a vario titolo, si avvicina o si riavvicina alle sorti del club. E’ il caso dell’ex vicepresidente Massimo Donati, uno dei nomi usciti nei giorni scorsi come possibile, anzi probabile, imprenditore pronto a sostenere Lucchesi nel caso dovesse essere il direttore generale a prevalere nel confronto tra soci per il futuro controllo della società. A meno di accordi, che un certo risultato domenica potrebbe alla fine favorire. Il riavvicinamento di forze pisane è in ogni caso un segnale positivo. «Un bellissimo gesto. Grazie a nome di tutta la città e un ricordo affettuoso di Gabriella Gentili Mian in un momento che l’avrebbe vista molto partecipe», è il commento del sindaco Marco Filippeschi .
 

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