Il Tirreno

Pisa

Un anno vissuto davvero pericolosamente

Nel giugno 2015 l’annuncio di Battini: sindaco aiutami, non ce la faccio e vendo il Pisa a un euro

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Era il 20 giugno 2015 quando Carlo Battini, allora presidente dell'A.C.Pisa 1909, annunciò di avere difficoltà ad iscrivere la squadra al campionato mettendo in vendita il Pisa a 1 euro e chiedendo aiuto al sindaco. Un anno dopo la crisi c’è ma molte cose si sono succedute. La prima, e sicuramente è positiva, riguarda la posizione della squadra in classifica: un anno fa neanche qualificata ai play-off, oggi in corsa per raggiungere la B con il solo ostacolo del Foggia da superare. E' chiaro che il salto di categoria porterebbe tanti soldi freschi nelle casse della società e questo potrebbe anche stemperare le polemiche delle ultime settimane.

Dopo una estate tribolatissima, nell’estate 2015 la squadra era stata iscritta al campionato, e la preparazione si era svolta a Bientina; la sera del 14 agosto, Carlo Battini aveva trovato un accordo con Fabrizio Lucchesi per cedergli l'80% delle quote societarie diventando socio di minoranza con il 19% (l'altro 1% era di proprietà del Comitato dei Tifosi che poi lo avrebbe ceduto a Lucchesi a fine gennaio 2016).

Lucchesi presentandosi ai tifosi, che chiedevano garanzie per accettare questo passaggio di proprietà dopo che in extremis era saltata la trattativa tra Battini e l'ex presidente dell'Atalanta Ruggeri. La situazone debitoria lasciata da Battini era pesantissima: 3,5 milioni. Non arrivando la cifra che Battini doveva versare, Lucchesi virò in corsa su un nuovo socio; la Terravision di Fabio Petroni, attraverso la Britaly Post, con 1 milione e mezzo di Euro ha acquisito il 50% delle quote della Carrara Holding. Il resto è storia recente: felicissima sul campo, spinosa in sede. Ma almeno il Pisa esiste. Il che, un anno fa di questi tempi, sembrava fantascienza. Dopo il Cda di giovedì non ci sono stati nuovi interventi, sembra che i toni si possano stemperare: da qui al 12 bisogna pensare al Foggia e agli adempimenti finanziari necessari nella settimana successiva, dopo la doppia finale ci sarà l’incontro per decidere se andare avanti insieme oppure no. Un passo alla volta.

Antonio Scuglia

Fabrizio Del Pivo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa