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Il Pisa “assaggia” la sua Arena

Il Pisa “assaggia” la sua Arena

Allenamenti allo stadio per la truppa di Gattuso. L’emozione di Dayo Oshadogan

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PISA. Allenamento mattutino sul prato dell’Arena Garibaldi ieri per il Pisa 1909.

Mister Gattuso sta proseguendo, assieme al suo staff, il lavoro di preparazione in vista della gara d’andata della Finale playoff in programma domani (ore 18.00) all’Arena Garibaldi Stadio Romeo Anconetani. Nel pomeriggio di giovedì, causa maltempo, i nerazzurri hanno approfittato dell’ospitalità del Comunale “Bui” di San Giuliano per poter effettuare tutto il programma stabilito. Ieri il lavoro è proseguito sul terreno di casa con una serie di esercitazioni tecnico-tattiche che hanno preceduto il rompete le righe. Tutti a disposizione, eccezion fatta per Dario Polverini.

Oggi pomeriggio consueta rifinitura pre-gara, sempre all’Arena: al termine tutto il gruppo si trasferirà nella sede del ritiro pre-gara.

In settimana si è parlato di possibili cambiamenti di moduli, sua per il Pisa sia per il Foggia, ma appare difficile che una o addirittura entrambe le squadre cambino pelle rispetto a un’impostazione (4-3-3 sua per i nerazzurri, sia per i rossoneri, anche se con caratteristiche diverse) sta regalando grandi prestazioni e grandi risultati.

Il Pisa cercherà di incanalare a tutti i costi la sfida-promozione su un binario favorevole o cercherà di attaccare ma senza correre rischi inutili? La lezione inflitta dai rossoneri al Lecce invita a un po’ di cautela, perché allo Zaccheria sarebbe quasi impossibili rimontare un eventuale svantaggio, ma non crediamo che all’Arena il Pisa lascerà fare la partita agli avversari. E’ lecito quindi aspettarci una sfida di calcio e non una partita a scacchi: una sfida molto tirata e sul filo dell’equilibrio.

L’attesa in città è grandissima come è naturale che sia per una finale; sia la piazza sia la squadra non appaiono per nulla intimidite dal valore (obiettivamente molto alto) dell’avversario e dai pronostici sfavorevoli.

Pisa-Foggia è una sfida dal grande valore emotivo anche per molti addetti ai lavori. Come Dayo Oshadogan, che commenta su facebook: «Due grandi piazze, due grandi tifoserie che mancano dalla serie A da troppo tempo, due grandi squadre che sono e danno passione pura! Una, Pisa del mi Pisa, che mi ha cresciuto e mi ha fatto coltivare un sogno, sotto la cura e le attenzioni di un gran presidente, Il Presidente, Anconetani, unico, speciale(manca tantissimo). L'altra, Foggia del Foggia, che in quella maledetta estate del '94 (per noi di Pisa del nostro Pisa), venne fin sotto casa per far sì che il mio sogno, che pensavo svanito, si realizzasse grazie ad un altro gran Presidente, Casillo! Pisa e il Pisa mi hanno cullato e preparato al grande salto, Foggia e il Foggia mi hanno adottato per 5stagioni realizzando il mio sogno! La gratitudine per queste due maglie e città sarà sempre infinita!». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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