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Da Chamot a Braglia sono tanti i doppi ex

Da Chamot a Braglia sono tanti i doppi ex

L’argentino passò dalla squadra di Romeo a quella di Zdenek Zeman Una sfilza di incroci fra Pisa e il Gargano dai primi anni ’90 sino ad oggi

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PISA. Pisa e Foggia, due piazze protagoniste del nostro calcio si giocano il ritorno in B. Il Pisa manca su quel palcoscenico da 7 anni e il Foggia addirittura da 18. Molti sono gli incroci tra la città della Torre e il Gargano con protagonisti di alto profilo.

Su tutti un terzino venuto dall'Argentina che per tre stagioni ha solcato la fascia a Pisa e poi fece innamorare calcisticamente Zdenek Zeman che lo portò proprio al Foggia e poi alla Lazio: Josè Antonio Chamot. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili del Rosario Central diventa già uomo cardine della squadra allenata da Zof, da non confondere con Dino, a soli 19 anni. Alla vigilia dei mondiali del 1990, dove Bilardo non lo convocherà, è seguito dal Real Madrid. L'affare non va in porto ma il suo procuratore Settimio Aloisio, lo stesso di Batistuta, capisce che i tempi sono maturi per portare Chamot in Europa. Romeo Anconetani dopo aver fatto centro con Simeone decide di puntare anche su questo 22enne che a ottobre sbarca a Pisa dopo il posto lasciato libero da Mario Been per poter tesserare il terzo straniero. All'inizio Lucescu lo fa giocare a sinistra e Chamot fatica non poco. La svolta avviene quando El flaco (Il magro”) viene dirottato a destra. Arriva la retrocessione in B ma per tre anni il suo rendimento sarà altissimo. Nella stagione 1992-93 la Gazzetta dello sport lo elegge miglior terzino fluidificante della B, termine ormai considerato obsoleto nel calcio attuale. Segnerà un solo gol ma da ricordare: il 6 ottobre 1991 al 90' di Pisa-Pescara beffa con un destro rasoterra da centrocampo il portiere Savorani realizzando il 2-0 per i nerazzurri.

Nell'estate del 1993 Zeman lo porta a Foggia. Una grande stagione dove i rossoneri sfiorano la qualificazione in Coppa Uefa. Chamot si guadagna la convocazione con la nazionale Argentina a Usa 94 e seguirà Zeman alla Lazio cominciando la sua scalata verso il grande calcio.

Giocherà anche con Atletico Madrid e Milan dove vincerà la Champions League del 2002-2003 ma con un ruolo da comprimario. Chamot resta l'ultimo grande colpo di mercato internazionale messo a segno da Romeo.

Tra i doppi ex più significativi sicuramente c'è Stefano Cuoghi. Il centrocampista scuola Milan ha indossato il nerazzurro dal 1986 al 1990 vincendo due campionati di B e la Mitropa Cup, oltre a giocare una semifinale di Coppa Italia contro il Napoli e ad indossare la fascia di capitano. A Foggia Cuoghi è stato allenatore nel 2006-2007 ma venne esonerato. Torna a Pisa anche da mister vincendo il campionato di Serie D 2009-2010. Camilli, socio di maggioranza all'epoca, lo esonera verso la fine del girone di andata della stagione successiva in Lega Pro.

Giocatore a Pisa e allenatore di entrambe le squadre anche Gorgio Rumignani. Mezzala di buone qualità negli anni 60 e poi nell'estate del 1993 esonerato prima ancora di iniziare il campionato da Anconetani.

Si sono seduti sulle due panchine anche Bruno Pace e Piero Braglia. Per l'attuale tecnico del Lecce una promozione in B a Pisa nel 2007 e un'esperienza da dimenticare la scorsa stagione, mentre a Foggia perse la finale playoff di C2 nel 2000 contro l'Acireale.

Tra i dirigenti, Mauro Meluso ha fatto buone cose a Pisa nei primi anni 2000 costruendo una salvezza in C1 quasi miracolosa con mister Corrado Benedetti e sfiorando la B nel 2003. Nel Foggia Meluso è stato attaccante in coppia con Signori nel 1989-90 prima dell'arrivo di Ciccio Baiano. Il portiere Franco Mancini ha giocato una stagione e mezzo in nerazzurro tra il 2003 e il 2005 dopo esser stato fondamentale nel Foggia zemaniano dei primi anni 90'. Il boemo stravedeva per lui, soprattutto per come usava i piedi permettendo in pratica di giocare con un libero aggiunto. Il binomio andò avanti anche quando Mancini finì la carriera da giocatore. Seguì Zeman come collaboratore e preparatore dei portieri prima al Foggia e poi al Pescara. Mentre i biancazzurri erano lanciati verso il ritorno in A Mancini morì a soli 43 anni il 30 marzo del 2012, colpito da un infarto. La lista di chi ha vestito le due maglie è lunga: Rosin, Biancone, Bettini, Guarino, Sgarra, Oshadogan, Cantoro, Bevo, Di Masi, Bollino, Tiboni e Pasquale Padalino. Il difensore pugliese a Pisa è stato vice di mister Ventura dal 2007 al 2009.

Andrea Chiavacci

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