Sicurezza
De Zerbi è già all’attacco «Noi non cambiamo»
Il tecnico rossonero: la nostra mentalità ci porta a fare sempre la partita Con il Lecce avrei preferito essere eliminato piuttosto che rinunciare al gioco
FOGGIA. Superato il turno delle semifinali, il Foggia si prepara al doppio confronto col Pisa, che vale la promozione in B. «Abbiamo eliminato una grande squadra - dichiara il tecnico Roberto De Zerbi ai nostri colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno. - Sono orgoglioso del fatto che ce la siamo sempre giocata a viso aperto, sia con l'Alessandria, che contro il Lecce. Avrei preferito essere eliminato piuttosto che vedere la mia squadra rinunciare a giocare, nella semifinale di ritorno, per tentare di difendere il gol di vantaggio acquisito all'andata. Da quando sono a Foggia - continua il tecnico rossonero - ci ha contraddistinto soprattutto la mentalità: la voglia di fare sempre la partita, di giocare con coraggio. Ed io voglio che puntiamo fino alla fine sul nostro gioco e sulla capacità di portare in campo determinazione, voglia di vincere, motivazioni».
Domenica prossima il primo atto della finale, alle 18 all'Arena Garibaldi di Pisa. Il 12 giugno la gara di ritorno, alle 16:30, allo "Zaccheria". Sfida tra due tecnici fra i più giovani del calcio professionistico: 38 anni Gattuso, 37 (da compiere il 6 giugno) De Zerbi.
«Gattuso è un mio amico - dice l'allenatore del Foggia. - Ci siamo incontrati tempo fa in un'occasione particolare e si è mostrato molto umile oltre che disponibile e gentile nei miei confronti. Sarà un bel confronto. Non conosco il Pisa, studieremo in questi giorni le loro caratteristiche. Abbiamo recuperato Angelo, dovrebbero riaggregarsi anche Agostinone e Quinto, così potremo alzare di nuovo l'intensità degli allenamenti. Cercheremo di prepararci al meglio e di dare altre gioie alla nostra gente. E' stato da brividi lo spettacolo dei 17mila sugli spalti. Far tornare a casa depressi i nostri tifosi mi avrebbe lasciato una delusione troppo grande».
Intanto, con una B da conquistare, il futuro può attendere. «Qualcuno mi ha chiamato (Crotone, Empoli, Hellas Verona, ndr) ma non ho pensato un secondo ad altro che non fosse il Foggia e le partite da affrontare - ribadisce De Zerbi. - Quando finirà il campionato vedremo dove saremo arrivati e se i programmi, tra me e la società, combaceranno. La mia scelta non dipenderà dalla categoria: spostando la decisione a fine stagione ho già perso squadre di categorie superiori ma questo è motivo di orgoglio per me. Non ho rimpianti: non è vero che i treni passano una sola volta. Se lavori bene e ti comporti bene, i treni passano ogni dieci minuti. Non ho fretta. Sono fortunato ad allenare questa squadra. A Foggia sento mio tutto».
De Zerbi da calciatore è stato un centrocampista di talento (265 partite fra i professionisti con 54 gol, 3 presenze anche in A col Napoli). Come allenatore ha esordito nel 2013 al Darfo Boario (retrocessione dalla D all'Eccellenza) e da luglio 2014 allena il Foggia: con i rossoneri il 14 aprile scorso ha vinto la Coppa Italia Lega Pro battendo in finale il Cittadella (4-1 all'andata e 4-4 al ritorno).
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