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Como, Lanciano e Stabia indicano la strada
Chi parte davanti non sempre è favorito nella doppia finale: ecco gli ultimi esempi di sorprese
PISA. Andando a ripercorrere le ultime finali playoff di Lega Pro di evidenzia che spesso i risultati sono diversi dall'andamento stagionale visto che la condizione fisica e psicologica delle squadre che arrivano a giocarsi la promozione può essere cambiata.
Una prova di questo è il risultato dello scorso anno quando arrivano a giocarsi la finale il Como di Fautario, quarto nel girone A, e il Bassano di Bizzotto, secondo nel medesimo raggruppamento con gli stessi punti del Novara primo ma con peggior differenza reti.
Dopo aver eliminato Benevento e Matera, il Como grazie ai gol di Ganz e Le Noci si aggiudica la gara di andata per poi andare a pareggiare a reti bianche in casa dei giallorossi al ritorno garantendosi la promozione.
L'anno prima fu il Frosinone, secondo nel girone B, a prevalere sul Lecce, classificatosi una posizione dietro, dopo l'1-1 dell'andata grazie alla vittoria 3-1 ai supplementari.
Prima della dolorosa e nota promozione del Latina del 2013 (festeggiarono sì i nerazzurri, ma... quelli sbagliati, nelle cui file militava l’attuale portiere del Pisa Bindi) c'era stata quella della Virtus Lanciano, quarta nel girone B, sul Trapani, secondo nello stesso campionato, che andò a vincere 3-1 in Sicilia dopo l'1-1 dell'andata.
Nel 2010-2011 ancora una squadra classificata peggio ebbe la meglio visto che la Juve Stabia pareggiò 0-0 nell'andata casalinga contro l'Atletico Roma e andò poi a vincere in trasferta 0-2.
L'anno prima una doppietta di Buzzegoli, allora nel Varese, ribaltò l'1-0 con il quale la Cremonese aveva vinto la gara di andata, mentre nel 2008-2009 il Padova (quarto) batté la Pro Patria (seconda) vincendo 2-1 in trasferta al ritorno dopo lo 0-0 dell'andata.
Anche l'anno prima la Cremonese perse la finale contro una squadra che aveva chiuso la stagione regolare alle sue spalle, ovvero il Cittadella. L'anno prima è quello di Pisa - Monza, ma questa è un'altra storia: sconfitta di misura al Brianteo, vittoria all’Arena e San Ranieri fu festeggiato nel più gioioso dei modi dal popolo nerazzurro.
Lorenzo Vannozzi
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