Italia
L’esempio di Gattuso per i diffidati
Tanti i nerazzurri a rischio: come il loro allenatore evitò il cartellino ai Mondiali
PISA. «Sarà una sfida con me stesso, se prendo il cartellino me lo mangio». Una sfida lanciata e vinta da Rino Gattuso in una conferenza stampa nel luglio di 10 anni fa, alla vigilia della semifinale mondiale con la Germania. La stessa prova che attenderà domenica i vari diffidati Cani, Di Tacchio, Golubovic, Lisuzzo e Mannini, chiamati tutti, una volta in più, a seguire l’esempio del loro allenatore, lottando come leoni, ma evitando falli vistosi o inutili proteste che potrebbero pregiudicare la loro presenza nel match di ritorno a Foggia. Anche Rino Gattuso infatti si trovò con un cartellino giallo pendente, che lo mise a rischio di saltare la finalissima con la Francia. In quel caso la gara conclusiva era però ancora tutta da conquistare, non il decisivo ritorno di una doppia finale già certa. Gattuso già allora anteponeva il bene collettivo all’interesse personale: «Io metterei una firma adesso, grossa quanto una casa, per saltare la finale se l’Italia ha la possibilità di passare il turno, ma senza nessun problema. Io farò la mia partita, come preparo le gare, con il mio modo di fare, di giocare e non penserò ad alcun cartellino, perché se pensassi all’ammonizione sicuramente non giocherei come so fare».
Il mister nerazzurro, non è una notizia, anche e soprattutto da calciatore faceva della grinta il suo principale carburante, quindi un cartellino giallo in una sfida storicamente ostica come quella con la Nazionale tedesca sembrava un esito scontato ed inevitabile. Gattuso non era di questo avviso: «Sembra però che l’ammonizione me l’abbiano già data: non è che mi devo mettere la fascia di Rambo e andare a beccarla per forza...». E infatti Ringhio, pur senza mai ritirare la gamba, riuscì a non firmare il taccuino dell’arbitro. Un baluardo, insieme a Buffon, Cannavaro e Materazzi, davanti alla rappresentativa teutonica, prima che nei tempi supplementari, dopo i pali colpiti da Gilardino e Zambrotta, gli azzurri firmassero l’impresa con le reti di Grosso e Del Piero. Un classico 2-0, che l’allenatore del Pisa quasi certamente firmerebbe anche per la prima finale con il Foggia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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