Sicurezza
«Un progetto c’è, lo svelo dopo il 12 giugno»
PISA. Il presidente del Pisa 1909 Fabio Petroni ha parlato delle vicende societarie nel dopo gara di Pordenone-Pisa. «Il Football College è solo un pretesto per litigare - ha detto il numero uno...
PISA. Il presidente del Pisa 1909 Fabio Petroni ha parlato delle vicende societarie nel dopo gara di Pordenone-Pisa. «Il Football College è solo un pretesto per litigare - ha detto il numero uno nerazzurro - se qualcuno vuole litigare con me dovrà trovare qualche argomento diverso dal Football College. Comunque ho già dato disposizione di sospendere tutte le iniziative promozionali e pubblicitarie del Football College, ma nessuno può credere che l’oggetto del contendere sia questo. È ridicolo».
Petroni entra nei dettagli: "Oggi la società vale molto di più di quando noi, a dicembre, ne rilevammo il 50%. E qualcuno pensa di farci tornare indietro restituendoci quel che abbiamo investito? Non siamo entrati nel Pisa per una speculazione finanziaria. Voglio anche dire a chi ha parlato di soldi veri che noi siamo stati gli unici a mettere i soldi veri, l'altro socio e i suoi sponsor hanno messo solo spiccioli. Non vorrei che qualcuno in modo inelegante e maldestro voglia acquisire un 50% delle quote che non è stato pagato».
Fabio Petroni non sembra abbattuto e anzi rilancia: «Se ci saranno trattative le condurremo nella trasparenza, ma solo dopo il 12 giugno presenteremo ufficialmente una proposta in cui non ci sarà alcuna nostra ipotesi di cessione, anzi non escludo che potremo rilevare anche le quote di Fabrizio Lucchesi. Quel che non accetteremo saranno trattative riservate, cominciando a sgombrare il campo da strumentalizzazioni squallide e inopportune, così come abbiamo fatto con l'ex presidente Carlo Battini in passato. Da cinque anni tentiamo di entrare nel Pisa. Pretendo da parte di tutti serietà, professionalità e responsabilità, perché Pisa e i suoi tifosi attendono questo risultato da un decennio. Non possiamo garantire che il risultato arriverà, ma dobbiamo assolutamente giocare le nostre carte nel modo migliore. Purtroppo nelle ultime settimane ci sono state alcune sbavature, che spero non ci siano nelle prossime due. Ora però pensiamo alla finale: abbiamo il 25-30% di possibilità. Speriamo diventino realtà».
Pare netto il distacco tra Petroni-Taverniti e Lucchesi con il suo staff. Petroni nel dopo gara di Pordenone ha ringraziato tutti ma non Lucchesi e Gattuso. Tanto che il dg, ha anche affermato: «Io e il presidente Petroni eravamo accanto e non mi ha nemmeno salutato, di cosa parliamo?».
L'avvocato Vincenzo Taverniti sulla vicenda non si è mai espresso. Lo ha fatto con un comunicato che ha scatenato tutte le altre dichiarazioni dei dirigenti nerazurri: «Prendo atto delle dichiarazioni di Lucchesi. È da irresponsabili ingenerare incertezze sul futuro della società e della squadra in un momento così delicato e solo nel tentativo di procurarsi un ingiusto profitto». (a.t.)
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