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«Pronti a liquidare gli altri e a tenerci il Pisa»

«Pronti a liquidare gli altri e a tenerci il Pisa»

PISA. Il Dg Fabrizio Lucchesi che appoggia l'operato di mister Gattuso non è mai entrato nei particolari delle vicende societarie. Al nostro giornale nell'edizione di martedì dopo il comunicato dell'a...

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PISA. Il Dg Fabrizio Lucchesi che appoggia l'operato di mister Gattuso non è mai entrato nei particolari delle vicende societarie. Al nostro giornale nell'edizione di martedì dopo il comunicato dell'avvocato Vincenzo Taverniti aveva detto: «Delle vicende societarie vorrei parlare nei prossimi giorni. Nel club ricopro una doppia veste, sono socio e anche gestore sportivo e mi trovo in imbarazzo». Concetto che ha ripetuto anche ieri. Lucchesi ha ritenuto che non fosse la giornata giusta per parlare. Ma la netta spaccatura che c'è con il presidente Fabio Petroni si intuisce: «Questo matrimonio lo abbiamo fatto per bisogno e necessità, ma ci siamo accorti che il rapporto non funziona: dobbiamo trovare una soluzione. Qualche idea ce l'ho. Di sicuro o andiamo via noi o vanno via loro: abbiamo chiesto quanto vogliono per liquidarli degnamente», dice il direttore generale Lucchesi.

Mister Rino Gattuso dal canto suo sta portando avanti la squadra e i risultati sono arrivati. I nerazzurri hanno ottenuto l'accesso alla finale e domenica davanti al proprio pubblico si giocano una bella fetta di serie B. Il gruppo segue i dettami dell'ex bandiera del Milan. «La squadra sa chi viene nello spogliatoio e con chi parla - raccontava nei giorni scorsi l’allenatore - La squadra sa tutto. Mio padre mi ha sempre insegnato che per portare il pane a casa dovevo frequentare quelli meglio di me».

Chiaro il riferimento a Petroni e Taverniti. «A me nella vita non mi ha regalato niente nessuno - ha detto il tecnico spiegando il comunicato scritto dai suoi legali nella vicenda legata al Pisa Football College - Quel comunicato è per chiarire una situazione non chiara. Chi pensa che l’abbia fatto per scappare di qua ancora non mi conosce. I miei nove mesi qua dicono ben altro. Quante iscrizioni ha questo progetto? Ve lo dico io, una. Come fa questo progetto a mantenere un club come Pisa? Lo dico perché non voglio che un giorno si dica che Gattuso è stato uno degli artefici di questo progetto. Non ci sto: non ho fatto solo l'allenatore di questa società. Quando c’è qualcosa che non va e non mi quadra faccio un passo indietro. Lo dico perché questa piazza ha già avuto esperienze negative e non merita di rimetterci per scelte sbagliate. Il Pisa non può mantenersi con il College. Servono soldi».

Concetto che Gattuso ha ribadito anche nel dopo gara del "Bottecchia" di Pordenone. «Non ci dormo la notte: le undicimila persone che vengono allo stadio non meritano questo, per scelte sbagliate».

Giancarlo Freggia, vicepresidente del Pisa si è schierato a favore di Lucchesi e Gattuso: «Il Cda del Pisa non ha mai deliberato la scelta dei testimonial del Football College che ha gestito interamente Petroni e non mi aspettavo che fossero usati i testimonial di Birindelli e Gattuso senza autorizzazione».

Antonio Tognoli

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