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Pisa, è pari a Pordenone. Ora la finale con il Foggia - Liveblog

Antonio Scuglia
L'esultanza a fine partita (foto LaPresse)
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L'esultanza a fine partita (foto LaPresse)

La squadra di Gattuso impatta 0-0, gestendo al meglio il netto successo dell'andata. Ora l'ultimo atto che separa i nerazzurri dalla serie B: andata della finale all'Arena domenica 5 giugno

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PORDENONE. Nel flipper del Bottecchia il Pisa non regala niente: doveva raggiungere la finale e la raggiunge, senza concedere niente allo spettacolo e all'avversario.

I nerazzurri trovano un terreno molto allentato: un paio d'ore prima della partita scoppia il nubifragio, ma a nessuno dei novecento pisani arrivati per la partita importa di bagnarsi. La tensione per la partita è troppo grande, nessuno si illude che il 3-0 dell'andata abbia spento le speranze dell'undici di Tedino. A Pisa c'è anche una forte apprensione, la paura che le intricate vicende societarie possano aver distratto la squadra di Gattuso.

Il tecnico nerazzurro però ha piena fiducia nei suoi, tanto da riproporre in toto la formazione schierata all'Arena, un 4-3-3 con Varela, Cani e Mannini.

Gli avversari, schierati con un aggressivo 3-4-3, ritrovano un mostro sacro della difesa, lo stopper Ingegneri, la cui assenza all'andata fu forse decisiva perché proprio al centro i nerazzurri riuscirono a sfondare in velocità. In attacco però perdono Luca Strizzolo, capocannoniere dei neroverdi, uno dei due ex della partita insieme al centrocampista Mandorlini nell'occasione a fare la spola fra la mediana e il settore destro della difesa per dare licenza al terzino sinistro Stefani di avanzare a supporto di Buratto. E' una difesa a tre con un centrocampo aggressivo che diversamente dall'andata riesce a dettare i ritmi della partita. Al Pisa questo non dispiace, all'inizio concede poco a parte una serie di corner, sul secondo dei quali Ingegneri inzucca da lontano, centrale e lento (10'). Sono ben sei nei primi 18 minuti, un po' troppi perché quando la palla spiove in area il pericolo è sempre dietro l'angolo, e al 14' i Ramarri chiedono anche (sebbene a torto) un rigore per un rimpallo su un tiro dai 18 metri. E al 18' Lisuzzo deve fare un grande intervento in scivolata su Beltrame per impedirgli il tiro dopo un velo di Berrettoni. La risposta pisana al 19', quando Verna può tirare da buona posizione servito da una finta di Varela: il destro è sull'esterno della rete.

Dall'altra parte, è ancora Verna a rendersi pericoloso... senza volerlo, con una deviazione molto vicina alla propria porta su cross di Buratto.

Il Pisa comincia a rendersi pericoloso quando esce dal guscio, ma i padroni di casa continuano a premere con forza: i corner sono 9-1 intorno alla mezz'ora, un altro paio di palloni vaganti in area piccola mettono in ansia il Pisa. Decisamente, non un gran primo tempo: il Pisa voleva chiuderlo senza danni e lo fa.

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Nella ripresa il Pordenone riparte all'attacco con coraggio anche se con meno forze; il Pisa è pericoloso quando riparte, al 6' Crescenzi sfiora la deviazione vincente su punizione di Mannini. Tedino dà più sostanza al suo attacco con Valente al posto di Buratto, ma è Berrettoni l'unico attaccante insidioso, migliore fra i suoi con i mediani centrali Pasa e Perderzoli; il Pisa non fa niente per aumentare il ritmo della gara, con molta densità a centrocampo ma nessuno che accompagni le saltuarie azioni d'attacco. I Ramarri insistono ma non hanno lo spunto decisivo; Berrettoni tira al 17' e poi al 30' non molto distante dalla porta di Bindi, Pasa da fuori si fa applaudire per un missile che sfila alto di un soffio sopra la traversa..

Anche Gattuso cambia: al 18' ecco Re Eusepi al posto di Cani e poi un provatissimo Verna con Ricci, intanto Mannini va sempre più spesso a fare l'esterno di difesa aggiunto. I minuti passano, Tedino si gioca la sua ultima carta: Cattaneo per Pasa che aveva speso moltissimo. E' l'ultima chance per forzare la mano, il resto della squadra però è ugualmente stanco. La grande occasione arriva al 37': su una punizione dalla trequarti, Berrettoni in area riesca a girare per Valente, il suo tiro a botta sicura praticamente dal dischetto è scoordinato e supera la traversa.

La qualificazione non è mai stata in discussione, eppure il Pisa un po' di danno se lo procura da sé, con le ammonizioni di Golubovic e Lisuzzo (al 90'...), i due centrali difensivi, che vanno così in diffida, così come Mannini per proteste (inutili) nel recupero, contraddistinto da un nervosismo inutile. Peggio di loro fa Marchi, espulso all'ultimo giro di lancetta. Alla fine però applausi per tutti e abbracci in campo.

PORDENONE-PISA 0-0

PORDENONE (3-4-3): 1 Tomei; 6 De Agostini (20' pt 13 Marchi), 4 Stefani, 18 Ingegneri; 10 Mandorlini, 8 Pederzoli, 4 Pasa (28' st 16 Cattaneo), 3 Martin; 10 Berrettoni, 14 Beltrame, 20 Buratto (9' st 19 Valente). A disp. 12 De Toni, 2 Boniotti, 15 Berardi, 17 Talin, 21 Ramadani, 23 Castelletto, 24 Cosner, 26 Bovolon, 27 Castrì. All. Tedino

PISA (4-3-3): 1 Bindi; 15 Golubovic, 13 Crescenzi, 4 Lisuzzo, 2 Avogadri; 14 Verna (23' st 8 Ricci), 6 Di Tacchio, 21 Tabanelli; 10 Varela (37' st 20 Peralta), 9 Cani (18' st 23 Eusepi), 16 Mannini. A disp. 12 Giacobbe, 3 Fautario, 7 Provenzano, 11 Montella, 17 Makris, 18 Forgacs, 19 Rozzio, 22 Sanseverino, 24 Brunelli. All. Gattuso

Arbitro: Mainardi di Bergamo (Grossi-Lombardi)

Note: giornata piovosa, terreno allentato. Spettatori oltre 2500. Espulso al 47’ st Marchi (PO) per gioco violento. angoli: 10-4. Ammoniti: Martin (PO), Pederzoli (PO), Ingegneri (PO), Golubovic (PI), Lisuzzo (PI), Mannini (PI). Recupero: 1' pt / 3' st .

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